28 gennaio 2020

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10.11.2019

Bellocchio conquista il trono all’European Film Academy

Pierfrancesco Favino in una scena di «Il Traditore» di Marco Bellocchio
Pierfrancesco Favino in una scena di «Il Traditore» di Marco Bellocchio

«Il traditore» di Marco Bellocchio sbanca agli European Film Academy (Efa) con ben quattro nomination, ma vanno forte, sempre per l’Italia, «Selfie», documentario di Agostino Ferrente (L’Orchestra di Piazza Vittorio) nella categoria miglior Documentario dove è in corsa anche «La scomparsa di mia madre» di Beniamino Barrese. Un’edizione dominata quest’anno da grandi nomi come Pedro Almodovar, Marco Bellocchio e Roman Polanski in testa alle nomination con quattro categorie ciascuno. È interessante poi notare che questo tris di film, «Dolore e gloria», «Il traditore» e «L’ufficiale e la spia», hanno ottenuto le nomination nelle categorie europee più importanti: film, regia, sceneggiatura e attori (Antonio Banderas, Pierfrancesco Favino e Jean Dujardin). Anche il regista greco Yorgos Lanthimos ha ricevuto quattro nomination per «La favorita», già nominata nella categoria commedia europea a cui si aggiungono ora le categorie film, regista e attrice europea (Olivia Colman). Per quanto riguarda l’Italia, oltre «Il traditore» di Bellocchio sul pentito Tommaso Buscetta, già candidato per l’Italia agli Academy Awards dopo le vendite in oltre 70 paesi e l’uscita negli Usa con Sony Pictures, troviamo «Selfie» con protagonisti Alessandro e Pietro due adolescenti del quartiere Traiano di Napoli che si filmano con un iPhone per raccontare il loro difficile quartiere, la loro vita quotidiana r la tragedia di Davide, ucciso a 17 anni ad un posto di blocco. In «La scomparsa di mia madre» di Barrese protagonista del documentario è Benedetta Barzini, madre del regista. Chi era la Barzini? La prima grande modella italiana icona degli anni Sessanta , che ispirò i più importanti fotografi e artisti dell’epoca come Andy Warhol, Richard Avedon, Salvador Dalì e Irving Penn. Non solo, femminista militante, scrittrice e docente universitaria, la Barzini decide a 75 anni, di lasciare tutto per raggiungere un luogo lontano. Il film racconta il tentativo da parte del figlio di trovare delle risposte e fermare nella memoria la vera essenza e autenticità di sua madre. Da segnalare poi come l’ultimo film di Cèline Sciamma, «Ritratto di una donna in fiamme», ha ben tre nomination: regista europeo (l’unica donna nominata), sceneggiatura e attrice. Sorprese, infine, dai registi esordienti Ladj Ly e Nora Fingscheidt, rispettivamente con «Les misèrables» e «System crasher» nominati nella categoria European Film. La cerimonia di premiazione si svolgerà a Berlino il 7 dicembre. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMA
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