16 ottobre 2019

Spettacoli

Chiudi

01.12.2016

Arturo Brachetti
la magica leggerezza
dell’eterno Peter Pan

 

Una seconda serata da tutto esaurito, ieri sera al teatro Filarmonico per Arturo Brachetti.

Il trasformista torinese, per la prima volta a Verona con uno show tutto suo, ha entusiasmato il pubblico con un’ora e mezza di spettacolo senza sosta. «L’effetto che certo è proprio quello della sorpresa», ha spiegato a L’Arena Live, la trasmissione del nostro sito, LArena.it. «Il mio Solo, che sta per assolo, come quello dei musicisti, lavora su tre livelli. Il primo è quello della sorpresa pura, provata dai bambini che restano a bocca aperta e dagli adulti che si chiedono come faccio a fare certe cose, a trasformarmi così velocemente. Il secondo livello è più intellettuale: così ho disseminato le scene di riferimenti - per esempio nella sezione delle quattro stagioni, cito pittori e correnti artistiche. E c’è poi un altro livello, quello dell’emozione: chi lo guarda si lascia trasportare dalle sensazioni e vive lo show come una specie di sogno - che è poi come lo sento io, da eterno Peter Pan che si diverte a far sorridere e intrattenere. In fono sono un clown, come mi definì Federico Fellini».

Tra le prossime date del «Solo» tour di Brachetti ci sono il 13 e il 14 gennaio a Bergamo; il 3 e 4 febbraio a Mestre; e il 6 febbraio a Brescia.

Giulio Brusati
Correlati

Articoli da leggere

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1