25 febbraio 2020

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13.12.2019

Arto all’Interzona sound strumentale e musica spettrale

Appuntamento al Forte in via Bionde con gli Arto
Appuntamento al Forte in via Bionde con gli Arto

Un nuovo appuntamento con la musica alternativa proposta da Interzona al Forte del Chievo in via Bionde. L’associazione culturale torna a programmare concerti con una certa frequenza: domani dalle 21.30, insieme all’Associazione SDV, presenta gli Arto, supergruppo underground di base a Bologna, formato da quattro musicisti italiani eclettici e di grande visione estetica. Luca Cavina è il bassista degli Zeus! e dei Calibro 35; Bruno Germano, già nei Settlefish e produttore del cantautore Iosonouncane, lavora al Vacuum Studio di Bologna da dove sono passati numerosi artisti sotterranei italiani e non solo; Simone Cavina è componente di Iosonouncane, Junkfood, Comaneci; e Cristian Naldi suona nei Ronin e nei Fulkanelli. Con una line-up del genere, ci si potrebbe aspettare di tutto. In realtà la proposta musicale degli Arto (omaggio al chitarrista brasiliano Lindsey, già nei DNA e nei Lounge Lizards) è molto circoscritta: musica per lo più strumentale, cinematica, oscura e spettrale. Ed è anche per questo che nelle loro foto, i volti dei musicisti vengono “disturbati”, quasi un’entità li possedesse mentre la macchina fotografica scatta. Al Forte del Chievo – tappa veronese di un tour in diverse città dell’Europa - presentano il loro nuovo live show arricchito da visual ideati per la nuova uscita discografica, un mini-album, «O», pubblicata a poco più di un anno dall’album di debutto, «Fantasma». La «O» è in realtà un «enso», il simbolo giapponese del perpetuo mutamento ciclico e dell'unione tra gli opposti. •

GBR
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