18 agosto 2019

Spettacoli

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21.07.2019

Torna l'Aida del 1913 con un nuovo cast

Aida in Arena
Aida in Arena

Per il Festival Lirico 2019 torna in scena l'edizione storica di “Aida”, per la regia di Gianfranco de Bosio, ispirata al primo allestimento del 1913 di Ettore Fagiuoli. “Aida” dal suo esordio proprio nel 1913 sul palcoscenico areniano conta ormai oltre 670 recite ed è l’opera simbolo dell’anfiteatro. 

 

Per la sesta recita salgono sul palcoscenico nuovi interpreti tra cui la protagonista Tamara Wilson, soprano americano applaudito in tutto il mondo ed ora al suo debutto assoluto nell’anfiteatro veronese.

 

Le prossime repliche: 24, 28 luglio alle 21; 3, 9, 18, 25, 28, 31 agosto (alle 20:45) e 3, 7 settembre (alle 20:45)

 

I PROTAGONISTI. Vincitrice del Premio Richard Tucker 2016, Tamara Wilson si impone rapidamente sulla scena internazionale come interprete ideale di Wagner, Strauss e ovviamente delle grandi primedonne verdiane. Dopo la felice esperienza alla Scala, scelta da Chailly e Welser-Möst per opere e concerti, porta all’Arena di Verona la sua Aida, ruolo in cui è applaudita anche al Metropolitan di New York.

Accanto a lei fanno il loro debutto stagionale il tenore georgiano Mikheil Sheshaberidze, nei panni del valoroso Radamès, e il noto basso croato Marko Mimica in quelli del gran sacerdote Ramfis. Si riconfermano l’elegante Amneris di Anna Maria Chiuri, il forte Amonasro di Sebastian Catana, il Re di Romano Dal Zovo, il giovane Messaggero di Raffaele Abete e la Sacerdotessa di Yao Bo Hui. Il maestro Francesco Ivan Ciampa, dopo il debutto in Macbeth, altro fondamentale tiolo verdiano al Festival di Macerata, sale sul podio veronese alla guida dell’Orchestra dell’Arena di Verona e del Coro preparato da Vito Lombardi.

 

Lo spettacolo firmato da Gianfranco de Bosio ripropone la magia della prima Aida areniana nel 1913, cui si ispira nello spettacolare impianto scenico, e la fa rivivere anche grazie alle luci disegnate da Paolo Mazzon, a centinaia di figuranti e al Ballo coordinato da Gaetano Petrosino sulle coreografie di Susanna Egri eseguite dal e dai primi ballerini Petra Conti, Mick Zeni e Alessandro Macario.

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