23 settembre 2019

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05.09.2019

Rotterdam Philharmonic
con il violino di Vilde Frang

La violinista norvegese Vilde Frang sarà questa sera al Filarmonico
La violinista norvegese Vilde Frang sarà questa sera al Filarmonico

E’ considerata la seconda orchestra nazionale olandese, la Rotterdam Philharmonic, il complesso che questa sera alle 20.30 inaugurerà il 28° Settembre dell’Accademia al Teatro Filarmonico. Una compagine che annovera oltre cento anni di vita: fu fondata nel 1918 su iniziativa di un gruppo di musicisti, con l’obiettivo di fare musica per un esclusivo piacere personale. Nel maggio del 1930, sotto la guida di Eduard Flipse, l’orchestra si trasformò in un organismo di professionisti che dedicò attenzioni particolari ad opere di compositori olandesi come Wagenaar, Pijper e Diepenbrock. Dopo le distruzioni della guerra, l’orchestra riprese la sua attività per merito del giovane direttore Edo de Waart che la guidò fino al 1979. A lui seguirono altre celebri bacchette, da James Conlon, a Jeffrey Tate, Valery Gergiev, Yannick Nézet-Séguin e Lahav Shani a cui è attualmente affidata, il più giovane direttore principale nella sua storia, che fra un anno succederà a Zubin Mehta come direttore musicale della Israel Philharmonic Orchestra. Nella compagnia di questa sera ci sarà anche la violinista norvegese Vilde Frang, una solista trentenne di cui la grande Anne Sophie Mutter fu il mentore per le capacità dimostrate in un suo concorso. Le sue registrazioni per EMI hanno ricevuto numerosi premi, fra cui due Deutsche Schallplattenpreis, quattro premi Echo Klassik, due premi Edisson Klassiek e un Diapason d’Or. Vincitrice del Credit Suisse Young Artist Award 2012, la Frang ha eseguito il concerto per violino di Sibelius con la Filarmonica di Vienna al Festival di Lucerna e nel 2013 ha debuttato ai London Proms suonando il Primo Concerto per violino di Bruch, lo stesso brano che eseguirà questa sera al Filarmonico. L’op. 26 di Bruch dedicata al celebre solista Jozsef Joachim rappresenta una sorta di efficace collegamento tra i concerti di Spohr e Mendelssohn, da un parte e l’op. 77 di Brahms dall’altra, distinguendosi per la fluente cantabilità e per la freschezza dell’invenzione melodica: qualità che offuscarono non poco quelle degli altri analoghi lavori, nonostante la varietà dell’invenzione e la solidità costruttiva. Nel programma odierno della Rotterdam Philharmonic è pure prevista l’esecuzione della Suite dal balletto Petruska di Stravinski, come brano di apertura, e della Valse di Ravel, a chiusura della serata. In Sala Maffeiana alle 18, prima dell’esecuzione, ci sarà una conferenza del musicologo e critico del Corriere della sera, Enrico Girardi.

Gianni Villani
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