11 dicembre 2019

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11.05.2019

Premio Vinciguerra, 80 giovani pianisti al festival internazionale

Remo Vinciguerra
Remo Vinciguerra

Piccoli Mozart, Bach, Beethoven, in arrivo da tutta Europa per contendersi il Premio Vinciguerra, Festival internazionale organizzato dall’associazione culturale “La musica che sorride”, e dedicato a uno dei più rinomati compositori italiani per la didattica pianistica in stile jazzistico e moderno: Remo Vinciguerra.

 

Per l’edizione 2019, la numero sette, oggi e domani, la rassegna patrocinata dalla Regione Veneto e dal Comune di Verona, vedrà esibirsi presso Palazzo Camozzini, nella prima giornata, e il Conservatorio Dall’Abaco, nella seconda, 80 giovani dai 5 ai 17 anni, provenienti da diverse regioni italiane, ma anche dalla Norvegia, l’Austria, la Romania, l’Albania e la Croazia. I vincitori saranno premiati domenica, nell’Auditorium Montemezzi, alle 17, dalla giuria presieduta dallo stesso maestro Vinciguerra, e composta da Cristina Rigoni, direttore artistico del festival, il veronese Giannantonio Mutto, pianista e compositore, Ewa Storkaas, didatta di fama mondiale, Monique Ciola, esperta di storia della musica, Irene Veneziano pianista concertista. E ancora Kristina Petrollari-Laco dall'Albania e Nicola Guerini direttore d’orchestra. Tutti nomi di primo ordine della didattica pianistica.

 

Obiettivo del festival è valorizzare piccoli e giovani pianisti, facendone emergere il talento e favorendo scambi culturali nazionali e internazionali. Secondo Vinciguerra, «la sfida di un insegnante è appassionare proprio gli allievi più difficili e quelli che non pensano di fare della musica una professione» (da Suonare News,1999). Caratteristiche di tutte le sue pubblicazioni sono la grande fantasia nell’inventare situazioni musicali stimolanti per i ragazzi, e le trovate geniali che risolvono in maniera semplice problemi di didattica pianistica a volte complessi. Negli anni, Vinciguerra ha differenziato la produzione didattica con lavori per lo studio del solfeggio, la teoria musicale e le favole musicali, diventati utili strumenti di lavoro per molte scuole.

F.Sagl.
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