18 agosto 2019

Spettacoli

Chiudi

17.07.2019

«Nati sotto contraria
stella» È la Giulietta
di Ale e Franz

Ale e Franz (Yasuko Kageyama)
Ale e Franz (Yasuko Kageyama)

Facciamo parlare prima Romeo (Franz) o prima Giulietta (Ale)?». «Prima le donne». Con il duo comico che da 25 anni regala risate a migliaia di (tele)spettatori, la battuta è assicurata. Ma il «Romeo & Giulietta – Nati sotto contraria stella» che da oggi a sabato vedrà i celebri artisti sul palco del Teatro Romano, sarà tutt’altro che una parodia. Nella produzione di Michele Gentile firmata dalla drammaturgia e regia di Leo Muscato, in scena per il Festival Shakespeariano in prima nazionale, Francesco Villa e Alessandro Besentini saranno proprio i due innamorati shakespeariani, pur con qualche piccola variante, come quella che li porterà a sdoppiarsi ora nel ruolo del personaggio assegnato, ora in quello del loro stesso interprete. «I dialoghi sono fedeli a quelli del Bardo, ma in questa riscrittura ho cercato di strizzare l’occhio alla pratica elisabettiana adottata dall’esimio poeta, affidando ai pochi attori scelti (tutti maschi) diversi ruoli contestualmente, compresi quelli femminili», ha spiegato il registacon il cast formato anche da Eugenio Allegri, Marco Gobetti, Paolo Graziosi e Marco Zannoni. Veri protagonisti saranno dunque «sette comici che si presentano al pubblico per raccontare la dolorosa storia di Giulietta e del suo Romeo, pensando di saperlo fare meglio di tutti, pur essendo totalmente inadeguati». Tanto che ciascun attore/personaggio è caratterizzato da un difetto (la balia è balbuziente) o una mania, i quali - tuttavia - riflettono l’autenticità sia del teatro che dei sentimenti intrinseci all’opera shakespeariana. «Vedremo attori straordinariamente bravi, calati nella parte di guitti “non bravi”», ha detto Muscato. Lavorare a questo spettacolo, esaltato dalle musiche di Dario Buccino e dalle invenzioni sceniche e di Carla Ricotti, «è un’occasione di crescita professionale: ci permesso di essere calati in un ingranaggio perfetto, come bambini in un parco giochi», commentano Ale e Franz. «Forse spiazzeremo qualche fan, ma quello con il testo di Shakespeare, capace di toccare le corde di tutti e riflettere i drammi dell'intera umanità, era un appuntamento che attendevamo da parecchio». • F.SAGL.

F.SAGL.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1