24 settembre 2020

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07.08.2020

Isabella Caserta, Clitennestra contemporanea al Teatro Romano

Isabella Caserta e Jana Balkan in «Clitennestra» con i musicisti
Isabella Caserta e Jana Balkan in «Clitennestra» con i musicisti

«La violenza non è mai la soluzione per qualsiasi motivo sia compiuta»: sono le parole dell'attrice e regista Isabella Caserta che stasera alle ore 21 debutta, già sold out, in prima nazionale al fianco di Jana Balkan al Teatro Romano in «Clitennestra», per la rassegna Estate Teatrale veronese organizzata dal Comune di Verona.

 

Tratto dal libro «Fuochi» della grande scrittrice francese Marguerite Yourcenar, il dramma è accompagnato dalla musica dal vivo di sottolineatura delle pulsioni espresse tra fusione sonora e improvvisazione da Cristina Mazza (sax alto), Bruno Marini (sax baritono e flauto), Andrea Cortelazzo (pianoforte digitale), per la regia di Isabella Caserta e Jana Balkan e la voce di bambina di Angelica Caserta: una produzione Teatro Scientifico-Teatro Laboratorio.

 

«Clitennestra è stata consegnata alla storia come una moglie fedifraga che uccide il marito Agamennone di ritorno dopo dieci anni dalla guerra di Troia - spiega la Caserta - ma egli le aveva ucciso il figlio neonato che lei aveva avuto dal primo consorte. Clitennestra ha comunque altri quattro figli da lui che però torna da Troia portandosi come bottino di guerra e concubina Cassandra. Ci chiediamo perciò e lasciamo aperta la risposta... Clitennestra è carnefice o vittima? Donna che si ribella?».

 

I legami col mondo d'oggi e la violenza sulle donne emerge da questo allestimento che attinge al grande teatro del mito greco ma oltrepassa i confini del tempo come afferma la Caserta. «Si può dire che ci siano attinenze con le vicende attuali sulle donne, e lo spettacolo rappresenta la summa fra i nostri progetti dal titolo femminiletrapassatoepresente e #amoremalatonegato in cui tocchiamo temi attinenti il femminicidio e la violenza di genere, sempre con un occhio analitico circa le problematiche degli aggressori». .

 

«Jana Balkan è la narratrice e interpreta l'autrice Yourcenar che si identifica nel personaggio tramite uno sdoppiamento della stessa figura come nel libro scritto dall'autrice in seguita a una sua dolorosa crisi passionale», precisa la Caserta che recita spesso con sua madre (Giovanna Gianesin in arte Jana Balkan) e della regia che Isabella Caserta firmo con la mamma ci annuncia di aver scelto «una certa essenzialità stilistica» e così anche per le scene. «Nel testo, Clitennestra è sempre innamorata di Agamennone, nonostante tutto, e il suo è un amore folle che travalica la morte e si condensa specie nella sua frase "Io ti amo come una folle" - prosegue la Caserta - Questa tragedia, dunque, racconta la ribellione a destini già segnati nonché la non accettazione dei soprusi anche se compiuti da un uomo che si ama follemente, ma condanna la violenza a cui bisogna sottrarsi. Occorre cercare aiuto, senza arrivare al gesto estremo di Clitennestra e i miti greci ci parlano chiaro. I personaggi della mitologia e del teatro classico infatti sono universali, ancora capaci di parlare all'uomo d'oggi. Sono giganti perché oltrepassano le epoche, incarnando tematiche senza tempo».

Michela Pezzani
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