23 settembre 2020

Spettacoli

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03.08.2020

«È possibile» con A Filo d'Arte incontrare il demonio alla stazione

Kim Gasparella nel ruolo dell'Uomo in «È possibile»
Kim Gasparella nel ruolo dell'Uomo in «È possibile»

Chi è l'uomo misterioso seduto su una panca di una stazione e a cui molti passanti si rivolgono lo si potrà scoprire all'Arsenale (cortile ovest) da stasera al 5 agosto alle ore 21,15 con la compagnia A Filo d'Arte che propone per la rassegna Teatro nei cortili organizzata dal Comune di Verona lo spettacolo «È possibile» per la regia di Matteo Golinelli.

 

La commedia dalla forte suspence è tratta dal testo «The Booth at the End» dell'americano Christopher Kubasik e racconta di una pendolare, un papà, una poliziotta, un meccanico, una suora, un cieco, una teen-ager, uno spacciatore, una mogliettina, un'anziana signora che chiedono consigli a quel personaggio che dapprima sembra un viaggiatore in attesa dell'arrivo del treno e poi si scopre vive lì senza però essere un clochard.

Ciascun personaggio della storia cerca qualcosa che apparentemente sembra impossibile da trovare i ottenere e per il "consigliere" invece si può fare scendendo però a compromessi. Una trama che scorre tutta d'un fiato come un rapido sui binari ma fissa nella mente dello spettatore i dialoghi di chi combatte con l'immobilità dei propri conflitti interiori e si chiede "Quanto sarei disposto a fare, pur di ottenere ciò che desidero?".

 

 

Michela Pezzani
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