08 agosto 2020

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09.07.2020

Generazione Z al centro del Bridge Film Festival

Il Bridge Film Festival all’ex dogana ai Filippini
Il Bridge Film Festival all’ex dogana ai Filippini

 Apre questa sera e chiude sabato il festival cinematografico che da ormai sette anni anima la città. Oggi la presenza del Bridge Film Festival, sempre nell’incantevole specchio d’acqua dell’ex dogana ai Filippini, ha una valenza molto importante. «Seppure in piccolo, e con le ovvie restrizioni, per noi fare il festival significa affermare che la cultura non si ferma» spiega Ginevra Gadioli dell’associazione Diplomart, che in collaborazione con Canoa Club Verona e con il patrocinio del Comune ha organizzato i tre giorni di proiezioni ed eventi. Il tutto con estrema attenzione alle misure anti contagio. «A causa delle difficoltà di quest’anno, abbiamo deciso di ridurre le attività extra, caratteristiche da sempre del Bridge, e concentrarci sui film» prosegue Gadioli.

 

L’edizione è dedicata alla cosiddetta generazione Z, a quei giovanissimi «che hanno così a cuore il loro territorio, da un punto di vista naturalistico più che nazionalistico» spiega. «Lo spunto è stato il caso di Greta Thunberg. Da lì siamo arrivati a film molto diversi, prodotti in paesi diversi, ma tutti sui nati dopo il ‘97». Si parte oggi, in un percorso a ritroso nelle età, con Searching Eva di Pia Hellenthal, documentario su una ventenne berlinese che a partire dai 14 anni ha deciso di condividere la sua crescita sul web, sfidando il concetto di privacy e le convenzioni sull’essere donna. Il film è preceduto dai due corti No_Connection e Ma-la-femmena, entrambi realizzati da giovanissimi.

 

Domani la serata è dedicata a due lungometraggi, di circa un’ora ciascuno. Il primo è Immortal di Ksenia Okhapkina, che ha filmato le attività ricreative dei ragazzi, dai balli tradizionali alle parate, nelle estremità artiche della Federazione Russa, per indagare le complesse relazioni con lo Stato. Il secondo s’intitola Dive_Rituals in Water ed è opera di tre registe islandesi che mostrano un particolare corso di nuoto per neonati. Sabato il festival chiude con la consueta serata di cortometraggi. Gli undici lavori attraversano vari paesi del mondo e si muovono fra documentario, animazione e fiction.

 

Qualche evento extra, in ogni caso, non manca: tre performance di danza, il concerto dei Fontanablu e la tradizionale discesa in gommone di apertura. Si segnala che l’evento è riservato ai soci ed è quindi necessario pretesserarsi sul sito web di Diplomart (www.diplomart.org), dove è possibile consultare anche il programma del festival. •

Giovanna Girardi
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