20 settembre 2019

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12.03.2019

Gabardini presenta
il suo libro su Churchill

Lo scrittore Carlo G. Gabardini
Lo scrittore Carlo G. Gabardini

Alla riscoperta dell'Europa - nata dalle lacerazioni del Vecchio continente come vessillo di pace - attraverso la figura di Churchill e con il filtro ironico del drammaturgo, attore e speaker radiofonico. Carlo Gabardini, nel suo «Churchill, il vizio della democrazia» (Rizzoli, 2019), affronta in chiave brillante, e rispolverando niente meno che il primo ministro inglese di metà Novecento, la crisi dei valori dell'Europa di oggi. Ma non è passatismo, quanto piuttosto uno sprone alla riscossa, al non piangersi addosso, ad agire per custodire l'eredità di pace e unione (passata per due guerre e milioni di morti) che ci è stata consegnata.

 

Gabardini ne parlerà oggi, alle 18, alla libreria Feltrinelli di via Quattro Spade, con l'amica veronese Elena Traverso, presidente della commissione regionale Pari opportunità. Partito dalla proposta fattagli di scrivere una pièce teatrale su Churchill, Gabardini apre il suo libro proprio con la domanda: perché parlare di lui? La prima risposta è stata lo spettacolo «Winston vs Churchill», con Giuseppe Battiston e Maria Roveran da stasera al teatro Nuovo fino a domenica.

 

Poi è arrivato il libro, frutto di attenti studi della letteratura attorno a una figura storica che ha regalato ai posteri molti virgolettati «oro per chi scrive per il teatro», spiega Gabardini. «Oggi viene spiegato poco che il motivo per unire l'Europa dopo la seconda guerra mondiale era la pace. Si voleva evitare una terza guerra. Churchill ne era convinto ed era un europeista in questo senso. Credo che se lo ricordassimo anche noi saremmo più indulgenti e comprensivi su ciò che accade a Bruxelles», continua in un richiamo alla presa di coscienza del nostro essere Europa: «Non va tutto bene, vero, ma bisogna essere fieri di essere europei. Siamo stati culla della cultura e dobbiamo recuperare l'orgoglio di cosa siamo e come siamo nati».

M.V.A.
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