25 febbraio 2020

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15.01.2020

«Disamistade», Lamacchi in viaggio sul sentiero di De André

Gilberto Lamacchi
Gilberto Lamacchi

«Si accontenta di cause leggere la guerra del cuore, il lamento di un cane abbattuto da un’ombra di passo. Si soddisfa di brevi agonie sulla strada di casa, uno scoppio di sangue, un’assenza apparecchiata per cena». Tratteggiava così Fabrizio De André una faida ligure del 1800, la «Disamistade», in un brano dal capolavoro «Anime salve» che un gruppo musicale veronese ha scelto come nome, a indicare il suo ambito, la musica di «Faber». I Disamistade suonano stasera alle 21 al Teatro Modus con questa formazione: Gilberto Lamacchi alla voce e ai flauti, Massimo Coppola alle chitarre e ai cori, e Claudio Moro alle chitarre.

 

«Tutto nasce dalla passione comune per la canzone d’autore e per la musica proposta anche in veste acustica», spiegano i Disamistade. «Presentiamo un ideale viaggio tra i luoghi, le persone, i racconti cantati e contenuti nelle canzoni di De André, incontrando il Pescatore e Bocca di Rosa, viaggiando da Rimini a Durango, conoscendo Marinella e Sally, camminando da Via del Campo fino al fiume Sand Creek». Come scenografia, i disegni di «sand art» di Sara Ferrari proiettati su uno schermo. Il concerto fa parte del percorso del Modus «Great acoustics».

Giulio Brusati
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