29 gennaio 2020

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06.12.2019

Cena benefica con reading e danze al circolo Ufficiali

L'ingresso del circolo ufficiali
L'ingresso del circolo ufficiali

Fondazione Gav (Giovani amici veronesi) organizza stasera, venerdì 6 dicembre, al Circolo Ufficiali di Castelvecchio, una cena di beneficenza con animazione a sostegno degli ospiti con disagio psichico e fragilità sociale che ospita nei suoi centri. L’appuntamento tra buona tavola e solidarietà inizia alle 19. All’arrivo gli ospiti saranno accolti da un aperitivo, quindi alle 20.30 seguirà la cena di gala accompagnata dal reading teatrale dal titolo “Nelle nostre tasche” con Massimo Totola e Alessandro Beltrame. Chiuderanno la serata ballerini e musicisti del Gruppo danze e ricerca balli popolari di Verona, con musiche dal vivo e danze folk.

 

Alla cena benefica, per la quale è richiesto un contributo di 60 euro, si può partecipare su prenotazione verificando sei ci sono ancora posti disponibili: cell. 333 2799558. Per chi arriva in auto gli organizzatori consigliano il Parcheggio Centro (via campo Marzo) e il Parcheggio Tribunale (via dello Zappatore).

 

“Sarà un serata conviviale, durante la quale avremo l’occasione di fare il punto sui tanti mesi trascorsi al servizio delle persone con disagio psichico e fragilità sociale che risiedono nelle nostre comunità” afferma il presidente della cooperativa Gav, Francesco Albertini. La Fondazione Gav continua l’opera iniziata 50 anni fa da don Marino Pigozzi ed è attualmente impegnata nelle strutture a Negrar di Valpolicella, Oppeano e Castagnè: qui vengono accolte e aiutate, anche attraverso il reinserimento lavorativo, 40 persone con problematiche psichiatriche e altre difficoltà sociali. La cena-evento del 6 dicembre ha il patrocinio dei Comuni di Verona, Negrar di Valpolicella, Oppeano, Mezzane di Sotto e il sostegno di numerosi sponsor. Sarà anche l’occasione per raccogliere fondi a favore del progetto “La Luce di Casa”, che prevede il rifacimento degli infissi della comunità psichiatrica di Castagnè. “Per gli ospiti di Fondazione Gav che soffrono di disagio psichico, la comunità è la loro famiglia e vogliamo sia un luogo accogliente in cui possano sempre sentirsi protetti e accolti” conclude Albertini. Camilla Madinelli

Camilla Madinelli
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