26 febbraio 2020

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28.01.2020

Anzovino, musica
per l’arte da Van
Gogh a Frida Kahlo

Remo Anzovino, pianista e compositore classe ’76  FOTO GIANLUCA MORO
Remo Anzovino, pianista e compositore classe ’76 FOTO GIANLUCA MORO

Mettere in musica le immagini da film, ma anche le visioni dei pittori. Da sempre la musica del pianista Remo Anzovino è immaginifica: mentre la si ascolta, la mente costruisce quadri su quadri, con colori, prospettive e dimensioni. Giusto che il cinema lo abbia utilizzato per quel peculiare genere che è il docu-film d’arte; una nicchia che nicchia non è, stando agli incassi delle sale e non solo. Anzovino presenta oggi alle 18.30 alla Feltrinelli di via Quattro Spade la sua collezione «Art film music», un cofanetto celebrativo pubblicato da Sony Classical in tutto il mondo con i 5 cd che racchiudono le colonne sonore per La Grande Arte al Cinema: da Vincent Van Gogh a Frida Kahlo, passando per Hitler contro Picasso e gli altri, Le Ninfee di Monet e Paul Gauguin. L’artista, introdotto dal giornalista Ernesto Kieffer, racconterà al pubblico la genesi di quest’opera in più capitoli e suonerà dal vivo alcuni temi delle colonne sonore. Ad ascoltarla tutta insieme, questa collezione di colonne sonore da lui scritte, dirette e orchestrate per la serie «La grande arte al cinema» di Nexo Digital, fa davvero impressione per la quantità di spunti e di invenzioni melodiche. Da «Hitler contro Picasso e gli altri» a «Frida. Viva La Vida» (ma i Coldplay non c’entrano...), arrivando a «Van Gogh tra il grano e il cielo», «Le Ninfee di Monet» e «Gauguin a Tahiti», il talento di Anzovino si adatta alla rappresentazione musicale di opere tra loro diversissime. La sua musica diventa così il collante tra le scene, contribuisce in maniera attiva al montaggio e dà un’altra dimensione alle opere, sia quelle pittoriche che accompagna, sia quelle filmiche di cui sono spina dorsale. Per questo lavoro il pianista e compositore, nato a Pordenone nel 1976 è stato premiato con il Nastro D’Argento 2019 – Menzione Speciale Musica dell’Arte. E quest’ambito l’ha spinto a uscire dalla sua «zona di comfort»: con «Frida. Viva La Vida», il docu-film dedicato a Frida Kahlo per la regia di Giovanni Troilo, ha scritto il brano «Yo te cielo (Cancion para Frida)». Per la prima volta ha firmato, oltre alla musica, anche tutto il testo, costruito attorno a una lettera che Frida Kahlo indirizzò al poeta messicano Carlos Pellicer, affidata poi alla voce di turca Yasemin Sannino. • GBR

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