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Editoriale

10.06.2019

Una città
da serie A

Una squadra da serie A. Una città da serie A. L'Hellas ha riguadagnato la massima serie in modo incredibile, commovente, rocambolesco e straordinario. Hanno vinto gli 11 guerrieri in campo guidati dal «generale» Aglietti. Ma a dare la carica decisiva per la «remuntada» sono stati quelli del Bentegodi: decine di migliaia di tifosi che hanno letteralmente spinto i gialloblù al sogno della vittoria.Dietro il successo sul rettangolo verde ci sono i valori del nostro territorio: la capacità di lottare, il non arrendersi di fronte alle difficoltà. Il prendersi personalmente i rischi ma fare gioco di squadra. E c'è anche la forza dell'amore per la propria terra. Ma la grande festa nella notte in piazza Bra e per le vie del centro è il degno coronamento di una giornata che ha dimostrato quanto tutta Verona sia da Serie A. Una città in cui si è saputo gestire al meglio un Giro d'Italia che ha visto affluire sul percorso 150mila persone e poi una partita delicata e da batticuore.Perfetto il piano allestito da sindaco, Prefettura e forze dell'ordine. Impeccabili tutti coloro che, a vario titolo, erano deputati a gestire la sicurezza e gli eventuali problemi legati al grande afflusso di spettatori.La lezione che si può trarre da una giornata simile è che Verona è una città dalle potenzialità straordinarie e si candida sempre più ad essere una «capitale» dei grandi eventi. Non solo sportivi ma, con l'Arena ed il Teatro Romano, anche musicali e culturali. E di business con la Fiera. Ma soprattutto Verona ha dato una lezione a tutti coloro che in Italia, in modo grottesco e semplicistico, ci descrivono troppo spesso con toni negativi.Ecco invece che Verona è modello positivo. Da serie A.

di MAURIZIO CATTANEO
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