20 luglio 2019

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Editoriale

08.04.2019

Tante parole,
ma poi i fatti?

Il governo arriva a Verona per il Vinitaly. Conte, Salvini e Di Maio (più un esercito di sottosegretari e politici) saranno presenti alla rassegna scaligera. Perché la loro presenza non diventi soltanto una passerella elettorale in vista del voto europeo ci aspettiamo che, al di là degli slogan di circostanza, vengano presi precisi impegni a sostegno della crescita e per il lavoro dei nostri figli. Intanto la paralisi della Tav (Salvini tuona che va fatta, ma intanto l'opera non parte) è una delle questioni più incomprensibili che caratterizza questo governo. Perché andare da Milano a Torino o a Roma in tempi rapidissimi e invece verso il Nordest ci muoviamo come vent'anni fa? Perché un ragazzo del Veneto, quando cerca lavoro, non può avere le stesse opportunità di un torinese? E perché le imprese scaligere devono avere maggiori difficoltà ad attrarre professionalità dal resto d'Italia?Ma non è solo la Tav. Sono stati cancellati i contributi alle periferie ed i sostegni alle famiglie. Solo per dire due questioni.Non ci interessa lo scaricabarile dei politici. Da vent'anni ed oltre i governi che si sono succeduti danno le colpe a chi aveva governato precedentemente. È un giochino che, alla fine, fa pagare il conto alle imprese ed alle famiglie e che non ci interessa.Oggi proponiamo ai lettori una serie di priorità per il territorio che permetterebbero quel colpo d'ala in grado di creare sviluppo e nuovo lavoro.Va bene la sicurezza, va bene la campagna sugli sbarchi, come pure possiamo arrivare ad accettare anche l'assegno di povertà, ma poi bisogna che un governo responsabile metta in condizione le aziende di creare nuovi posti di lavoro per i nostri ragazzi.In molti dicono che il governo non cade perché tutti a Palazzo pensano a difendere stipendio e poltrone. Ci aspettavamo qualcosa di meglio rispetto al passato.

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