18 settembre 2019

Blog

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Editoriale

25.07.2019

Se il governo
finisce in stallo

In altri tempi (e non importa se nella prima o nella seconda Repubblica) la crisi di governo sarebbe già deflagrata almeno dieci volte, solo per restare alla cronaca delle ultime settimane. E, invece, ci siamo rassegnati perfino alla crisi «intermittente», ora c'è e ora non c'è, con il governo praticamente dato per morto la mattina e improvvisamente risorto la sera. Ieri, l'ultimo caso, in Senato, dove il premier ha riferito sul cosiddetto caso Russia-gate. In aula due assenze eccellenti. Quella, clamorosa, del vicepremier Matteo Salvini, chiamato direttamente in causa nelle ormai famose intercettazioni nella hall del Metropol a Mosca, che ha preferito tenersi volutamente alla larga. E quella, altrettanto pesante, dei grillini, che hanno disertato in massa l'appuntamento, in segno di protesta contro l'assenza del leader leghista. Ma anche per rimarcare, in qualche modo, i mal di pancia conseguenti alla decisione del premier di far scattare il disco verde alla Tav, l'opera più odiata dai pentastellati. Anche in questo caso l'annuncio del premier, arrivato via Facebook, avrebbe dovuto per lo meno spingere il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, a mettere nero su bianco le sue dimissioni. Se non altro per la sua strenua difesa delle posizioni anti-tav, con tanto di Comitato di esperti che ha bocciato l'opera. E invece ha incassato il colpo senza dire nulla e rinviando la partita al Parlamento. Dove, però, il M5S, da solo, non potrà bloccare alcunché. Perché la crisi di governo non è ancora scoppiata? La ragione, probabilmente, è una: nel caso in cui l'attuale esecutivo dovesse passare la mano, difficilmente Mattarella potrebbe sperimentare maggioranze precarie o «governicchi». E, a questo punto, l'unica ipotesi in campo resterebbe quella delle elezioni anticipate. Uno scenario che non piace per niente ai 5Stelle, che rischiano di replicare il brutto risultato delle Europee. Ma che convince poco lo stesso Salvini: il «capitano», anche se ha il vento dei sondaggi nelle vele, continua a temere gli sviluppi del Russia-gate, magari con nuovi audio o intercettazioni. Senza contare, poi, l'incognita Conte e di una possibile maggioranza alternativa, senza i voti del Carroccio. Quanto basta, insomma, per mandare in una situazione di stallo l'attuale esecutivo, costretto a convivere con la crisi e a navigare a vista. Infatti, nessuno dei due vicepremier se la sente di fare la prima mossa e staccare la spina dell'attuale esecutivo. Ma un governo in stallo rischia di danneggiare il Paese, l'economia e i cittadini.

di ANTONIO TROISE
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
Divise le poltrone si pensi al Paese
Il dilemma politico
dell'Eurozona
La rivoluzione
in retromarcia
La sfida del Veneto
è avere peso a Roma
Questione fiscale
al primo posto
Annega a 18 anni nel Garda
Intesa su Conte-bis
ma i programmi?
Precari a spasso
e neo prof in classe
La partita
delle anomalie
Trump, Cina e G7
Una partita aperta
I politici e l'Italia,
mondi paralleli
L'economia
e la demagogia
Nuovo governo,
la strada del Colle
Il buio di una crisi
e i conti del Paese
Dagli slogan
alla responsabilità
I conti della politica
e quelli del rigore
La responsabilità
dei governi
La stella polare
del Quirinale
Politica distante
dal Paese reale
Sbarchi, i decreti
che non risolvono
La strategia
del colpo di scena
Non servono
i giochi di Palazzo
Equilibri
sotto pressione
A chi giova
andare alle urne
Le incognite
per l'Italia
Strappo di Salvini
Ma Conte lo sfida
C'è il «sì» alla Tav
Caos nel governo
L'abisso
dell'America
Sì sulla Sicurezza
E ora la sfida Tav
Italia a rischio
compressione
La nuova svolta
del Cavaliere
Nuovo dialogo
con l'Europa
I nostri figli,
questi sconosciuti
L'Italia è fermo
e il governo litiga
Asse Londra-Usa
e il grande assente
La dodicesima
coltellata
Un super stimolo
per l'economia
Avanti con la Tav
C'è il sì all'Europa
Hanno ucciso
un nostro eroe
In mare 150 morti
e l'Europa assente
Se il governo
finisce in stallo
Conte promuove
l'Alta velocità
Tav e cantieri
sfida nel governo
Non si devono
indebolire i forti
Il nuovo sogno
ora è Marte
Italia in panne:
o crisi o pace
Il codice rosso
a tutela delle donne
L'Europa riparte
con una donna
Taglio delle tasse
sfida dal Viminale
Un Paese
da riparare
Choc Mihajlovic
La sfida più dura
Crisi di nervi
a Palazzo
Amia, casse vuote
e cassonetti pieni
Se in terza media
si ignora l'italiano
Se il tricolore
ritorna a volare
Stop agli sbarchi
con le navi militari
La spinta di Trump
sulle nomine Ue
Migranti, tocca
alla nuova Europa
La prima vittoria
del presidente
Se la Libia rilascia
ottomila migranti
Meno male che
c'è l'Alta velocità
Carola è libera
i nodi invece no
La capitana
e Antigone
Export, la Ue apre
al Sudamerica
La legge del mare
e quella dell'Italia
Quei ladri
di bambini
Sui migranti
Italia sempre sola
In freezer c'è solo
il nostro governo
Un esame
per il Paese
La crescita frena,
l'euro preoccupa
Olimpiadi 2026
la nuova sfida
La lezione
del presidente
Nascite e conti
doppia recessione
Se il Medioevo
entra a Palazzo
Il puzzle di Agsm?
Si deve rilanciare
I guai di Trump
e i rischi con l'Iran
Europa e Usa,
Roma alla prova
Il maestro
del bello
Sgambetto
al Cavaliere
Truffe agli anziani
la pena raddoppia
Il valore
della libertà
La centralità
delle imprese
La rivoluzione
del calcio in rosa
Cominciamo
a ridurre il debito
Finanza creativa
ad alto rischio
Difesa legittima
un labile confine
Un Presidente
vicino ai veronesi
La solitudine
di un angelo
Conti pubblici
l'Italia al bivio
L'ultimatum
dell'avvocato
Una città
da serie A
Quando il pedale
univa il Paese
Il monito
di Visco
La nuova Europa
e il peso di Roma
Il grande fratello
entra nell'asilo
Dove ci porta
il duello con l'Ue
Città, provincia
e il vento del Nord
Scossa in Europa
terremoto a Roma
Per l'Unione
e per Roma
Al Teatro Romano
in scena l'assurdo