22 ottobre 2019

Blog

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Editoriale

02.09.2019

Questione fiscale
al primo posto

È stato sufficiente l'annuncio del Conte-bis, per mettere le ali alla Borsa, portare lo spread ai minimi da maggio 2018 e ridurre al lumicino i rendimenti del Btp. Una boccata d'ossigeno dopo mesi passati in apnea, ad un passo dalla procedura di infrazione e sempre nel mirino di Bruxelles sul fronte dolente del deficit. I mercati, si sa, vivono di aspettative. E ora che all'orizzonte si profila un esecutivo «europeista», senza tentazioni «sovraniste» e con l'obiettivo di mettere in sicurezza le finanze pubbliche, gli operatori sono tornati a scommettere sullo Stellone e a ridurre la polizza sul cosiddetto «rischio Italia».Sarebbe però un errore adagiarsi sulle ali dei facili entusiasmi. Il nuovo governo dovrà fare i conti con il Paese reale, quello che ogni giorno deve rimboccarsi le maniche per portare avanti le imprese e far quadrare i bilanci delle famiglie. E, su questo fronte, c'è poco da fidarsi degli umori volatili del mercato o delle tregue, più o meno armate, nei Palazzi della politica. Servono invece programmi certi, ricette concrete, stabilità, e un lavoro certosino per rendere operative le riforme annunciate ma mai attuate. Il premier, Giuseppe Conte, si è presentato con un biglietto da visita incoraggiante: il suo, ha scandito, non sarà un governo «contro» qualcuno ma di «novità». Ed è giusto dargli credito. Non bisogna dimenticare, però, che la situazione economica resta pesante. Proprio ieri, mentre la Borsa festeggiava, l'Istat comunicava che a giugno la produzione industriale ha registrato un calo tendenziale che non si vedeva da almeno tre anni. Il Pil continua ad essere affetto dalla malattia dello «zero virgola», e non accenna a rialzare la testa. Se a tutto questo aggiungiamo le tensioni internazionali e le ombre della recessione che si allungano anche su Paesi come Germania e Stati Uniti, c'è poco da cantare vittoria.Fa molto bene il premier a collocare la prossima manovra economica in cima alla lista delle priorità del nuovo esecutivo giallo-rosso. Bisogna disinnescare l'aumento dell'Iva, che sarebbe un disastro. Ma c'è anche da mettere insieme una politica economica credibile per accelerare la ripresa. Al di là degli eccessi «sovranisti» della Lega, la questione fiscale resta al primo posto. Si può fare in tanti modi: in maniera graduale, tagliando la spesa e, in ogni caso, continuando a restare in Europa. Ma, senza un calo consistente delle imposte sarà davvero difficile rilanciare i consumi e rimettere in moto un'economia in panne.

di ANTONIO TROISE
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
Più show che lotta
tra i due Matteo
La fuga di cervelli parte dal Nordest
Curdi, ebrei
e l'Europa assente
Un buon inizio
ma strada in salita
Tra Ue e Usa
c'è la questione cinese
Il Bengodi
dei ciabattoni
Divise le poltrone si pensi al Paese
Il dilemma politico
dell'Eurozona
La rivoluzione
in retromarcia
La sfida del Veneto
è avere peso a Roma
Questione fiscale
al primo posto
Annega a 18 anni nel Garda
Intesa su Conte-bis
ma i programmi?
Precari a spasso
e neo prof in classe
La partita
delle anomalie
Trump, Cina e G7
Una partita aperta
I politici e l'Italia,
mondi paralleli
L'economia
e la demagogia
Nuovo governo,
la strada del Colle
Il buio di una crisi
e i conti del Paese
Dagli slogan
alla responsabilità
I conti della politica
e quelli del rigore
La responsabilità
dei governi
La stella polare
del Quirinale
Politica distante
dal Paese reale
Sbarchi, i decreti
che non risolvono
La strategia
del colpo di scena
Non servono
i giochi di Palazzo
Equilibri
sotto pressione
A chi giova
andare alle urne
Le incognite
per l'Italia
Strappo di Salvini
Ma Conte lo sfida
C'è il «sì» alla Tav
Caos nel governo
L'abisso
dell'America
Sì sulla Sicurezza
E ora la sfida Tav
Italia a rischio
compressione
La nuova svolta
del Cavaliere
Nuovo dialogo
con l'Europa
I nostri figli,
questi sconosciuti
L'Italia è fermo
e il governo litiga
Asse Londra-Usa
e il grande assente
La dodicesima
coltellata
Un super stimolo
per l'economia
Avanti con la Tav
C'è il sì all'Europa
Hanno ucciso
un nostro eroe
In mare 150 morti
e l'Europa assente
Se il governo
finisce in stallo
Conte promuove
l'Alta velocità
Tav e cantieri
sfida nel governo
Non si devono
indebolire i forti
Il nuovo sogno
ora è Marte
Italia in panne:
o crisi o pace
Il codice rosso
a tutela delle donne
L'Europa riparte
con una donna
Taglio delle tasse
sfida dal Viminale
Un Paese
da riparare
Choc Mihajlovic
La sfida più dura
Crisi di nervi
a Palazzo
Amia, casse vuote
e cassonetti pieni
Se in terza media
si ignora l'italiano
Se il tricolore
ritorna a volare
Stop agli sbarchi
con le navi militari
La spinta di Trump
sulle nomine Ue
Migranti, tocca
alla nuova Europa
La prima vittoria
del presidente
Se la Libia rilascia
ottomila migranti
Meno male che
c'è l'Alta velocità
Carola è libera
i nodi invece no
La capitana
e Antigone
Export, la Ue apre
al Sudamerica
La legge del mare
e quella dell'Italia
Quei ladri
di bambini
Sui migranti
Italia sempre sola
In freezer c'è solo
il nostro governo
Un esame
per il Paese
La crescita frena,
l'euro preoccupa
Olimpiadi 2026
la nuova sfida
La lezione
del presidente
Nascite e conti
doppia recessione
Se il Medioevo
entra a Palazzo
Il puzzle di Agsm?
Si deve rilanciare
I guai di Trump
e i rischi con l'Iran
Europa e Usa,
Roma alla prova
Il maestro
del bello
Sgambetto
al Cavaliere
Truffe agli anziani
la pena raddoppia
Il valore
della libertà
La centralità
delle imprese
La rivoluzione
del calcio in rosa
Cominciamo
a ridurre il debito
Finanza creativa
ad alto rischio
Difesa legittima
un labile confine
Un Presidente
vicino ai veronesi
La solitudine
di un angelo
Conti pubblici
l'Italia al bivio
L'ultimatum
dell'avvocato
Una città
da serie A
Quando il pedale
univa il Paese
Il monito
di Visco
La nuova Europa
e il peso di Roma