20 luglio 2019

Blog

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Editoriale

29.04.2019

Quando la difesa
diventa legittima

La legittima difesa è legge. Le nuove norme, riflettono un bisogno concreto dei cittadini: non trovarsi alla mercè di delinquenti che, in piena notte, entrano nelle case o nelle botteghe e tengono sotto scacco le persone a noi più care. Le nuove regole rispondono anche alla paura e al senso di insicurezza che si è diffuso fra i cittadini. Da questo punto di vista la legge va sicuramente nella giusta direzione. Ma attenti a farsi prendere la mano. Perché il terreno su cui ci si muove resta scivoloso e basta davvero poco per trasformare un provvedimento molto atteso da parte dell'opinione pubblica, in una norma che può stravolgere le radici della nostra Costituzione e della nostra comunità. Per questo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato la legge accompagnandola con due rilievi che servono a definire meglio il perimetro del provvedimento evitando pericolose derive.Prima di tutto le nuove norme non devono intaccare un principio sacrosanto. E che cioè, solo lo Stato ha «la primaria ed esclusiva responsabilità nella tutela della incolumità e della sicurezza dei cittadini, esercitata ed assicurata attraverso l'azione generosa ed efficace delle Forze di Polizia». Come a dire: nessuno pensi di farsi giustizia da solo. Ma non basta. Perché anche di fronte ad una situazione di emergenza, nel caso in cui un ladro entri in casa, è importante dimostrare che ci sia uno «stato di grave turbamento derivante dalla situazione di pericolo in atto». Anche qui un richiamo netto alla moderazione e, soprattutto, alla necessità di tenere ancorate le nuove norme all'interno del sistema giuridico, dove il richiamo alla legittima difesa non può diventare libero arbitrio né giustificare episodi di violenza che superino i limiti. L'alternativa, infatti, sarebbe quella di trasformare le mura domestiche in una sorta di terra di nessuno, un far west dove ogni cittadino con la pistola ha il diritto di sparare senza nessuna regola.Il presidente della Repubblica ha voluto semplicemente riportare la questione della legittima difesa all'interno di un recinto normativo e sociale dove non ci può essere posto per norme che, sull'onda emotiva, possano scavalcare i confini dello Stato di diritto, magari trapiantando in Italia modelli sociali e culturali, come quello ad esempio degli Stati Uniti, che hanno dimostrato limiti e pericolosità. Va bene tutelare i cittadini ma bisogna evitare che il rimedio possa essere peggiore del male che si vuole curare.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
Italia in panne:
o crisi o pace
Il codice rosso
a tutela delle donne
L'Europa riparte
con una donna
Taglio delle tasse
sfida dal Viminale
Un Paese
da riparare
Choc Mihajlovic
La sfida più dura
Crisi di nervi
a Palazzo
Amia, casse vuote
e cassonetti pieni
Se in terza media
si ignora l'italiano
Se il tricolore
ritorna a volare
Stop agli sbarchi
con le navi militari
La spinta di Trump
sulle nomine Ue
Migranti, tocca
alla nuova Europa
La prima vittoria
del presidente
Se la Libia rilascia
ottomila migranti
Meno male che
c'è l'Alta velocità
Carola è libera
i nodi invece no
La capitana
e Antigone
Export, la Ue apre
al Sudamerica
La legge del mare
e quella dell'Italia
Quei ladri
di bambini
Sui migranti
Italia sempre sola
In freezer c'è solo
il nostro governo
Un esame
per il Paese
La crescita frena,
l'euro preoccupa
Olimpiadi 2026
la nuova sfida
La lezione
del presidente
Nascite e conti
doppia recessione
Se il Medioevo
entra a Palazzo
Il puzzle di Agsm?
Si deve rilanciare
I guai di Trump
e i rischi con l'Iran
Europa e Usa,
Roma alla prova
Il maestro
del bello
Sgambetto
al Cavaliere
Truffe agli anziani
la pena raddoppia
Il valore
della libertà
La centralità
delle imprese
La rivoluzione
del calcio in rosa
Cominciamo
a ridurre il debito
Finanza creativa
ad alto rischio
Difesa legittima
un labile confine
Un Presidente
vicino ai veronesi
La solitudine
di un angelo
Conti pubblici
l'Italia al bivio
L'ultimatum
dell'avvocato
Una città
da serie A
Quando il pedale
univa il Paese
Il monito
di Visco
La nuova Europa
e il peso di Roma
Il grande fratello
entra nell'asilo
Dove ci porta
il duello con l'Ue
Città, provincia
e il vento del Nord
Scossa in Europa
terremoto a Roma
Per l'Unione
e per Roma
Al Teatro Romano
in scena l'assurdo
Londra e Olanda:
sorpresa exit poll
Il Paese, i conti
e il voto europeo
Il padre ucciso
per legittima difesa
Guerra fredda
nel governo
La priorità
della fiducia
L'onda populista
e i conti dell'Italia
Salvini e Conte,
lite sui migranti
Voto e giustizia,
duello nel governo
Se la corsa al voto
accende lo spread
Lite verso il voto
E i conti ballano
Bene i selfie
ma ora i fatti
Cina e America
il duello globale
Allarme lavoro
l'Italia si spacca
Se i migranti
non aiutano Salvini
Separati in casa
I guai del governo
Politica e giustizia
l'eterno duello
La città raccolga
le sfide della Fiera
Salvini e Di Maio
duello senza fine
Debito pubblico
Italia nella spirale
I nuvoloni neri
del nostro debito
Nella morsa della paura
Se l'Italia abolisce
la nota sul registro
La sfida di Guaidò
Caos in Venezuela
Intese con la Cina
Rebus sull'Italia
Voto in Spagna
l'Europa a lezione
Province addìo?
A volte ritornano
Quando la difesa
diventa legittima
Quale Europa,
al voto nel silenzio
Liberazione sì,
ma dai disonesti
Se c'è il divorzio
per «infelicità»
L'ombra che pesa
sul nostro futuro
Gli alleati
azzoppati
La potenza
dei sondaggi
Troppe vacanze
non fanno bene
Iva, non c'è due
senza Tria
Caos in Libia
allerta terrorismo
La reputazione
dell'Italia
Se la scuola
diventa un incubo
Il caos in Libia
allarma l'Italia
Dove conduce
la Via della Seta
Il libro dei sogni
e la dura realtà
La tassa piatta
e il voto di maggio
Tagliare le tasse
serve un piano
Tante parole,
ma poi i fatti?
Decreto banche
sfida sui rimborsi