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Editoriale

08.04.2019

La lezione
di Chicago

Quanto è lontana Chicago dall'Italia? Tanto, almeno politicamente. Ma lo è anche dalla stessa Casa Bianca. Desta interesse, ora che nel nostro Paese si discute di famiglia, coppie e diritti vedere come è andata nella grande città americana. Chicago era chiamata alle urne in un momento in cui le tensioni politiche sono al loro record negli Usa con la polarizzazione pro o contro Donald Trump. Qualcuno si aspettava dunque una contesa serrata.È andata invece così: ha vinto un democratico. E questo è tutto fuori che una sorpresa, dal momento che a Chicago finisce sempre così. Ha vinto un cittadino di pelle nera. E anche questo era scontato: è da quasi quarant'anni che la scelta razziale va in quella direzione. L'unica eccezione è stata la vittoria di Rahm Israel Emanuel, che era stato il regista dell'elezione di Barack Obama alla Casa Bianca, che aveva premiato in vari modi Chicago. Non è stata dunque una sorpresa né una novità.Però il nero vincitore è una donna, Lori Lightfoot, «Loredana dal Piede Leggero», che si è portata a casa quasi i tre quarti dei voti. E anche questo ci si poteva in parte aspettare, vista l'onda femminista che invade un po' tutta l'America, riassunta nello slogan «me too» («anch'io»). Solo che si trattava del ballottaggio e anche l'unico avversario era una donna nera.Insomma uno scontro che ha lasciato del tutto fuori i bianchi. Perché anche nei singoli quartieri l'ondata «di colore» è stata travolgente. Si è salvato solo qualche candidato di un'altra «minoranza» etnica, latinoamericana. I bianchi sono rimasti a mani vuote anche perché non sono andati a votare. Ma c'è di più. A chi è a caccia di novità va rivelato che la neosindaca è lesbica, appartiene cioè alla frazione degli americani che si sentono più insultati e minacciati dalla presidenza Trump. Una reazione sessuale? Certamente, anche perché l'altra finalista era, oltre che nera, anch'essa lesbica. Sentiremo adesso quali reazioni verranno dalla Casa Bianca. Probabile un inasprimento dello scontro e la difficoltà di trovare soluzioni legislative che tutelino i diritti della coppia senza compiere salti in avanti.Letta in questo modo la situazione che si è venuta a creare tra Chicago e Washington non può non fare riflettere nel nostro Paese i politici di destra e di sinistra più moderati che difendono i valori di riferimento e che guardano con preoccupazione le possibili «mine» in uno scontro tra opposti estremismi.pasolini.zanelli@gmail.com

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