20 luglio 2019

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Editoriale

30.05.2019

Il grande fratello
entra nell'asilo

Arriva l'obbligo di installare le telecamere negli asili d'infanzia e nelle case di riposo per anziani e disabili. Finalmente. Gran bella notizia. Perché mette pace nelle nostre coscienze turbate dalle troppe immagini viste di nascosto di bambini picchiati dalle maestre d'asilo e di vecchi maltrattati dagli inservienti negli ospizi. Francamente, non ne potevamo più. L'idea che il personale di cura e di servizio nei posti più delicati della società trattasse con disprezzo le persone più importanti delle nostre famiglie (figli piccolissimi, vecchi fragilissimi, ambedue bisognosi di tutto e capaci di niente) turbava le nostre giornate. Troppo spesso vedevamo, nei tg nazionali o locali, le maestre dei bambini e gli infermieri dei vecchi trattare i nostri cari con un'ostilità che prima ho chiamato disprezzo, ma disprezzo è una parola troppo tenue, perfino dolce. La maestra che picchia con i pugni sulla nuca un bambino d'asilo, mandandolo a sbattere con la fronte contro il muro, non lo disprezza, ma lo odia. L'infermiere che insulta un vecchio non autosufficiente, ricordandogli «fra due giorni sarai morto», non lo disprezza, ma lo odia, e non vede l'ora che muoia. Sono maestre e infermieri sbagliati. Non dovrebbero fare quel mestiere. Noi gli affidiamo i nostri bambini e i nostri nonni, consegnandoli dalla casa alla scuola o all'ospizio come in una prosecuzione della famiglia, un posto dove avvertiranno lo stesso amore e la stessa cura che godono in famiglia. E invece quelli si sentono malvisti, mal sopportati, insultati e picchiati.Possono servire a qualcosa le telecamere? Certo che sì: questo brutto comportamento le maestre e gli infermieri lo applicano perché si sentono non-visti, hanno la certezza di poter fare quello che vogliono, che non ne renderanno conto a nessuno. Adesso la presenza delle telecamere gli darà la sensazione di essere continuamente spiati. Faranno il loro dovere. Dite che non lo faranno per amore ma per obbligo? Non importa, purché lo facciano. Abbiamo visto bimbi con un la febbre vomitare il pranzo, e maestre che li costringevano a reingoiarlo. C'è stato un errore nella selezione di queste maestre, queste non dovevano essere assunte. Ora non resta che scoprirle e scacciarle. Le telecamere servono. Abbiamo visto una nonnina trascinata per le braccia da due infermiere che litigavano fra di loro, che poi la lasciavano cadere a terra per litigare meglio: con le immagini delle telecamere licenziamole in tronco. Noi vogliamo bene ai nostri bambini e ai nostri vecchi.

di FERNANDO CAMON
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