12 novembre 2019

Blog

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Editoriale

18.07.2019

Il codice rosso
a tutela delle donne

Con il «sì» del Senato diventa legge la norma nota come «codice rosso», che fissa una serie meticolosa di misure contro la violenza domestica e di genere. È stato approvato senza alcun voto contrario e con 47 astenuti. È un forte segnale positivo: vuol dire che queste norme ci volevano, subito. Anzi, è già tardi. Abbiamo alle spalle una troppo ricca casistica di femminicidi, termine sbagliato ma ormai di uso comune, e purtroppo insostituibile. Il «codice rosso» non sarà perfetto, non darà alle donne la garanzia di essere sicure, ma certo alza il livello della loro protezione. Troppo spesso succedeva che lui, interdetto ad avvicinarsi alla sua ex, la seguiva anche presso casa. Adesso scatta il carcere. L'avvicinamento è già un reato. C'è poi quella terribile pratica conosciuta col nome di «revenge porn», un termine straniero per farla passare inosservata sulla stampa, che consiste nel vendicarsi se lei mette fine a una relazione, divulgando foto intime con lei, per rovinare la sua vita nel lavoro, in ufficio, a scuola, le sue relazioni con gli amici, con i parenti... Un reato di gravità inaudita, che merita anni di prigione, e infatti la nuova legge prevede da uno a sei anni di carcere. È tutta all'insegna dell'inasprimento delle pene questa normativa, ma anche dell'accelerazione delle pratiche, affinché la pena non si faccia aspettare tanto, ma arrivi a ridosso della denuncia. C'è perfino un punto in cui è previsto che il reato sia riferito al pm oralmente, fermo restando che la denuncia scritta sia presentata subito dopo. Era da tempo che si aspettava una risposta della Giustizia all'imbarbarimento dei rapporti coniugali o di coppia: è specialmente la separazione che fa esplodere il cervello di lui, la relazione o la convivenza gli fanno credere di essere padrone, e se lei se ne va la punisce come un padrone romano puniva lo schiavo fuggito. La ex era esposta alle vendette. Adesso ha un po' di protezione. Ma altra ce ne vorrà.

di FERDINANDO CAMON
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
Mai abbassare
la guardia
Destino dell'ex Ilva
Italia alla prova
Cosa significa
essere italiani
Scelte della Bce
l'Italia trema
Quegli insulti a Liliana Segre
Evasori, carità
e triade maledetta
Rebus Brexit in riva all’Adige
Quei 39 fantasmi
morti nel tir
I figli all'estero,
la nostra sconfitta
Più show che lotta
tra i due Matteo
La fuga di cervelli parte dal Nordest
Curdi, ebrei
e l'Europa assente
Un buon inizio
ma strada in salita
Tra Ue e Usa
c'è la questione cinese
Il Bengodi
dei ciabattoni
Divise le poltrone si pensi al Paese
Il dilemma politico
dell'Eurozona
La rivoluzione
in retromarcia
La sfida del Veneto
è avere peso a Roma
Questione fiscale
al primo posto
Annega a 18 anni nel Garda
Intesa su Conte-bis
ma i programmi?
Precari a spasso
e neo prof in classe
La partita
delle anomalie
Trump, Cina e G7
Una partita aperta
I politici e l'Italia,
mondi paralleli
L'economia
e la demagogia
Nuovo governo,
la strada del Colle
Il buio di una crisi
e i conti del Paese
Dagli slogan
alla responsabilità
I conti della politica
e quelli del rigore
La responsabilità
dei governi
La stella polare
del Quirinale
Politica distante
dal Paese reale
Sbarchi, i decreti
che non risolvono
La strategia
del colpo di scena
Non servono
i giochi di Palazzo
Equilibri
sotto pressione
A chi giova
andare alle urne
Le incognite
per l'Italia
Strappo di Salvini
Ma Conte lo sfida
C'è il «sì» alla Tav
Caos nel governo
L'abisso
dell'America
Sì sulla Sicurezza
E ora la sfida Tav
Italia a rischio
compressione
La nuova svolta
del Cavaliere
Nuovo dialogo
con l'Europa
I nostri figli,
questi sconosciuti
L'Italia è fermo
e il governo litiga
Asse Londra-Usa
e il grande assente
La dodicesima
coltellata
Un super stimolo
per l'economia
Avanti con la Tav
C'è il sì all'Europa
Hanno ucciso
un nostro eroe
In mare 150 morti
e l'Europa assente
Se il governo
finisce in stallo
Conte promuove
l'Alta velocità
Tav e cantieri
sfida nel governo
Non si devono
indebolire i forti
Il nuovo sogno
ora è Marte
Italia in panne:
o crisi o pace
Il codice rosso
a tutela delle donne
L'Europa riparte
con una donna
Taglio delle tasse
sfida dal Viminale
Un Paese
da riparare
Choc Mihajlovic
La sfida più dura
Crisi di nervi
a Palazzo
Amia, casse vuote
e cassonetti pieni
Se in terza media
si ignora l'italiano
Se il tricolore
ritorna a volare
Stop agli sbarchi
con le navi militari
La spinta di Trump
sulle nomine Ue
Migranti, tocca
alla nuova Europa
La prima vittoria
del presidente
Se la Libia rilascia
ottomila migranti
Meno male che
c'è l'Alta velocità
Carola è libera
i nodi invece no
La capitana
e Antigone
Export, la Ue apre
al Sudamerica
La legge del mare
e quella dell'Italia
Quei ladri
di bambini
Sui migranti
Italia sempre sola
In freezer c'è solo
il nostro governo
Un esame
per il Paese
La crescita frena,
l'euro preoccupa
Olimpiadi 2026
la nuova sfida
La lezione
del presidente
Nascite e conti
doppia recessione
Se il Medioevo
entra a Palazzo
Il puzzle di Agsm?
Si deve rilanciare
I guai di Trump
e i rischi con l'Iran
Europa e Usa,
Roma alla prova
Il maestro
del bello
Sgambetto
al Cavaliere
Truffe agli anziani
la pena raddoppia
Il valore
della libertà
La centralità
delle imprese
La rivoluzione
del calcio in rosa
Cominciamo
a ridurre il debito
Finanza creativa
ad alto rischio