21 novembre 2019

Blog

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Editoriale

07.08.2019

I nostri figli,
questi sconosciuti

È americano, ha il figlio in vacanza in Italia insieme con un amico, figlio e amico sono in prigione per un omicidio feroce, undici coltellate a un carabiniere, un delitto che in America comporterebbe la condanna a morte, arriva qua e le prime parole che rilascia nelle interviste sono: «Speriamo che mio figlio non l'abbiano bendato». Ma non dovresti sperare, prima di tutto, che tuo figlio non sia un assassino? Che sia innocente? Questa per lui non è una speranza, è una certezza: «Sono assolutamente sicuro dell'innocenza di mio figlio». Eppure anche suo figlio è in carcere, anche lui è sospettato di aver partecipato all'omicidio: per le indagini, i due avevano un piano in comune. Ma il padre non ci crede. Il padre è come tutti i padri, come tutti noi: tutti noi crediamo che i nostri figli siano, fuori di casa, esattamente come sono in casa. Invece i figli cambiano. Svincolati dal controllo paterno-materno, si scatenano. Sono irriconoscibili. Se noi genitori potessimo vedere i nostri figli lontano o fuori di casa, per esempio militari in caserma o in vacanza in campeggio, avremmo difficoltà a riconoscerli. Ad accettarli. Perfino se potessimo vederli nell'intervallo a scuola. I professori hanno un'idea più esatta di quel che sono i nostri figli. I nostri figli sono quel che sono quando sono fuori del nostro controllo. Quindi, per esempio, quando sono in vacanza. Specialmente se è una vacanza all'estero. La vacanza per loro è soprattutto uscire dal proprio ambiente, dalla propria lingua. Se fan uso di qualche droga- e la famiglia è l'ultima a saperlo- procurarsela all'estero, in una città che non conoscono e in una lingua che non conoscono, gli dà l'idea, eccitante e barbarica, di tuffarsi in una giungla. Stiamo tutti cercando di capire perché uno di questi ragazzi americani si fosse portato da casa un coltello da marine, lungo 17,7 centimetri. Io non trovo altra spiegazione se non quella che entrare in una piazza della droga è come entrare in un covo di animali, devi difenderti. Credo che anche questi padri americani dovrebbero porsi la domanda: «Perché nostro figlio fa un volo transcontinentale portandosi dietro un'arma bianca da assalto?». Anche noi italiani, se arrestano nostro figlio in America con una baionetta in tasca, corriamo là, ma la domanda che ci tormenterebbe dovrebbe essere questa: «Comprava droga? Era armato? Chi è?». Chi sono i nostri figli? È la domanda più difficile che possa capitarci. Viviamo con loro, ma questo non vuol dire che li conosciamo.

di FERDINANDO CAMON
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
Quota 100 e vincoli
frenano i Comuni
Salvini, la sinistra e le sardine
Se pure i 5 Stelle
cadono sulla casa
Crisi industriali
Italia disarmata
L'impeachment
scuote l'America
Una pioggia,
ma di mazzette
Mai abbassare
la guardia
Destino dell'ex Ilva
Italia alla prova
Cosa significa
essere italiani
Scelte della Bce
l'Italia trema
Quegli insulti a Liliana Segre
Evasori, carità
e triade maledetta
Rebus Brexit in riva all’Adige
Quei 39 fantasmi
morti nel tir
I figli all'estero,
la nostra sconfitta
Più show che lotta
tra i due Matteo
La fuga di cervelli parte dal Nordest
Curdi, ebrei
e l'Europa assente
Un buon inizio
ma strada in salita
Tra Ue e Usa
c'è la questione cinese
Il Bengodi
dei ciabattoni
Divise le poltrone si pensi al Paese
Il dilemma politico
dell'Eurozona
La rivoluzione
in retromarcia
La sfida del Veneto
è avere peso a Roma
Questione fiscale
al primo posto
Annega a 18 anni nel Garda
Intesa su Conte-bis
ma i programmi?
Precari a spasso
e neo prof in classe
La partita
delle anomalie
Trump, Cina e G7
Una partita aperta
I politici e l'Italia,
mondi paralleli
L'economia
e la demagogia
Nuovo governo,
la strada del Colle
Il buio di una crisi
e i conti del Paese
Dagli slogan
alla responsabilità
I conti della politica
e quelli del rigore
La responsabilità
dei governi
La stella polare
del Quirinale
Politica distante
dal Paese reale
Sbarchi, i decreti
che non risolvono
La strategia
del colpo di scena
Non servono
i giochi di Palazzo
Equilibri
sotto pressione
A chi giova
andare alle urne
Le incognite
per l'Italia
Strappo di Salvini
Ma Conte lo sfida
C'è il «sì» alla Tav
Caos nel governo
L'abisso
dell'America
Sì sulla Sicurezza
E ora la sfida Tav
Italia a rischio
compressione
La nuova svolta
del Cavaliere
Nuovo dialogo
con l'Europa
I nostri figli,
questi sconosciuti
L'Italia è fermo
e il governo litiga
Asse Londra-Usa
e il grande assente
La dodicesima
coltellata
Un super stimolo
per l'economia
Avanti con la Tav
C'è il sì all'Europa
Hanno ucciso
un nostro eroe
In mare 150 morti
e l'Europa assente
Se il governo
finisce in stallo
Conte promuove
l'Alta velocità
Tav e cantieri
sfida nel governo
Non si devono
indebolire i forti
Il nuovo sogno
ora è Marte
Italia in panne:
o crisi o pace
Il codice rosso
a tutela delle donne
L'Europa riparte
con una donna
Taglio delle tasse
sfida dal Viminale
Un Paese
da riparare
Choc Mihajlovic
La sfida più dura
Crisi di nervi
a Palazzo
Amia, casse vuote
e cassonetti pieni
Se in terza media
si ignora l'italiano
Se il tricolore
ritorna a volare
Stop agli sbarchi
con le navi militari
La spinta di Trump
sulle nomine Ue
Migranti, tocca
alla nuova Europa
La prima vittoria
del presidente
Se la Libia rilascia
ottomila migranti
Meno male che
c'è l'Alta velocità
Carola è libera
i nodi invece no
La capitana
e Antigone
Export, la Ue apre
al Sudamerica
La legge del mare
e quella dell'Italia
Quei ladri
di bambini
Sui migranti
Italia sempre sola
In freezer c'è solo
il nostro governo
Un esame
per il Paese
La crescita frena,
l'euro preoccupa
Olimpiadi 2026
la nuova sfida
La lezione
del presidente
Nascite e conti
doppia recessione
Se il Medioevo
entra a Palazzo
Il puzzle di Agsm?
Si deve rilanciare
I guai di Trump
e i rischi con l'Iran
Europa e Usa,
Roma alla prova
Il maestro
del bello
Sgambetto
al Cavaliere