16 dicembre 2019

Blog

Editoriale

14.05.2019

Bene i selfie
ma ora i fatti

La sintonia di Salvini con una grande fetta dell'elettorato del Nord ha avuto una riprova ieri nel Veronese. Sorrisi, applausi, selfie e pacche sulle spalle: scene ormai frequenti quando arriva il leader leghista. Ma il vicepresidente del Consiglio farebbe un errore se misurasse la cifra del consenso, quello stabile e duraturo, con il solo termometro degli applausi. Certo, arringare le folle porta voti. Ma soprattutto bisogna mantenere le promesse. Inutile ripercorrere per l'ennesima volta la genesi del governo gialloverde. Sta di fatto che molti dei punti centrali del programma elettorale leghista restano ancora sulla carta. Anzi, rischiano di fare il passo del gambero. La questione più incredibile è quella dell'autonomia: dopo referendum, promesse, ultimatum e rassicurazioni dello stesso Salvini, proprio ieri Di Maio per la prima volta ha detto bellamente che il M5S non voterà mai per l'autonomia regionale. Complimenti. E poi c'è la Tav: un territorio come il nostro (fatto di piccole e medie imprese, manager e giovani ad alta scolarità) attende lo sviluppo delle infrastrutture come quel toccasana necessario per competere, crescere, creare opportunità e lavoro. Invece l'Alta velocità è sul binario morto. Per decisione di Toninelli.Infine- ma non ultimo- il grande tema delle tasse. Una forza politica che promette di abbassare le imposte non può trovarsi a parlare con l'alleato grillino di aumento dell'Iva con pure lo spettro di una patrimoniale.Sino ad ora il tema dei migranti e le iniziative contro la criminalità hanno permesso di gettare un velo su tutto il resto. E bisogna sottolineare che in questo caso il leader leghista ha fatto ciò che gli elettori si aspettavano. Ma i nodi economici vengono al pettine, e sono dolori. Il vicepresidente del Consiglio ha promesso per l'ennesima volta che autonomia e Tav arriveranno. Come pure ha ribadito che in caso di vittoria alle europee avremo Bruxelles più vicina alla gente. Ne prendiamo atto.Ma intanto a Roma si litiga su tutto. Lega e M5S più che alleati sembrano nemici e ormai in molti danno al governo i giorni contati.Salvini oggi prosegue il tour elettorale nei territori a lui cari. Ebbene, non si faccia distrarre dalla folla orante. La maggioranza della gente non corre nelle piazze a fare la «moina» al potente di turno, ma fa sacrifici e lavora onestamente per la propria famiglia e per far crescere questo Paese. Sono tanti e oggi chiedono una cosa: meno parole, più fatti.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
In Italia crescono le distanze sociali
Se i nostri figli
non sanno leggere
In gioco ci sono i nostri risparmi
Razzismo, lezione da Ezio Greggio
Quota 100 e vincoli
frenano i Comuni
Salvini, la sinistra e le sardine
Se pure i 5 Stelle
cadono sulla casa
Crisi industriali
Italia disarmata
L'impeachment
scuote l'America
Una pioggia,
ma di mazzette
Mai abbassare
la guardia
Destino dell'ex Ilva
Italia alla prova
Cosa significa
essere italiani
Scelte della Bce
l'Italia trema
Quegli insulti a Liliana Segre
Evasori, carità
e triade maledetta
Rebus Brexit in riva all’Adige
Quei 39 fantasmi
morti nel tir
I figli all'estero,
la nostra sconfitta
Più show che lotta
tra i due Matteo
La fuga di cervelli parte dal Nordest
Curdi, ebrei
e l'Europa assente
Un buon inizio
ma strada in salita
Tra Ue e Usa
c'è la questione cinese
Il Bengodi
dei ciabattoni
Divise le poltrone si pensi al Paese
Il dilemma politico
dell'Eurozona
La rivoluzione
in retromarcia
La sfida del Veneto
è avere peso a Roma
Questione fiscale
al primo posto
Annega a 18 anni nel Garda
Intesa su Conte-bis
ma i programmi?
Precari a spasso
e neo prof in classe
La partita
delle anomalie
Trump, Cina e G7
Una partita aperta
I politici e l'Italia,
mondi paralleli
L'economia
e la demagogia
Nuovo governo,
la strada del Colle
Il buio di una crisi
e i conti del Paese
Dagli slogan
alla responsabilità
I conti della politica
e quelli del rigore
La responsabilità
dei governi
La stella polare
del Quirinale
Politica distante
dal Paese reale
Sbarchi, i decreti
che non risolvono
La strategia
del colpo di scena
Non servono
i giochi di Palazzo
Equilibri
sotto pressione
A chi giova
andare alle urne
Le incognite
per l'Italia
Strappo di Salvini
Ma Conte lo sfida
C'è il «sì» alla Tav
Caos nel governo
L'abisso
dell'America
Sì sulla Sicurezza
E ora la sfida Tav
Italia a rischio
compressione
La nuova svolta
del Cavaliere
Nuovo dialogo
con l'Europa
I nostri figli,
questi sconosciuti
L'Italia è fermo
e il governo litiga
Asse Londra-Usa
e il grande assente
La dodicesima
coltellata
Un super stimolo
per l'economia
Avanti con la Tav
C'è il sì all'Europa
Hanno ucciso
un nostro eroe
In mare 150 morti
e l'Europa assente
Se il governo
finisce in stallo
Conte promuove
l'Alta velocità
Tav e cantieri
sfida nel governo
Non si devono
indebolire i forti
Il nuovo sogno
ora è Marte
Italia in panne:
o crisi o pace
Il codice rosso
a tutela delle donne
L'Europa riparte
con una donna
Taglio delle tasse
sfida dal Viminale
Un Paese
da riparare
Choc Mihajlovic
La sfida più dura
Crisi di nervi
a Palazzo
Amia, casse vuote
e cassonetti pieni
Se in terza media
si ignora l'italiano
Se il tricolore
ritorna a volare
Stop agli sbarchi
con le navi militari
La spinta di Trump
sulle nomine Ue
Migranti, tocca
alla nuova Europa
La prima vittoria
del presidente
Se la Libia rilascia
ottomila migranti
Meno male che
c'è l'Alta velocità
Carola è libera
i nodi invece no
La capitana
e Antigone
Export, la Ue apre
al Sudamerica
La legge del mare
e quella dell'Italia
Quei ladri
di bambini
Sui migranti
Italia sempre sola
In freezer c'è solo
il nostro governo
Un esame
per il Paese
La crescita frena,
l'euro preoccupa
Olimpiadi 2026
la nuova sfida
La lezione
del presidente
Nascite e conti
doppia recessione
Se il Medioevo
entra a Palazzo
Il puzzle di Agsm?
Si deve rilanciare