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Cangrande

23.08.2019

Se il turista svaligia
la stanza d'albergo

Verona o Parigi, tutto il mondo è paese. I turisti in albergo hanno tutti lo stesso vizietto: portarsi a casa un «ricordino». Lo sanno bene gli albergatori veronesi che vedono sparire dalle loro stanze di tutto, ma mai si era arrivati, come nei giorni scorsi, al furto delle monete del distributore automatico per oltre 190 euro. Un furto che costa il carcere. Così come si rischia una denuncia se dalla stanza d'albergo si portano via asciugamani, piccoli elettrodomestici come il phon, o il bollitore per il caffè e le tisane, le lampade e così via.Ma che cosa è consentito portar via dalla stanza d'albergo perché fa parte della dotazione per i clienti? Non ci sono problemi per gli accessori destinati alla cura del corpo (sapone, shampoo, bagnoschiuma) e l'igiene dentale, le ciabatte di spugna, le bottiglie d'acqua e il bloc notes e la matita o la penna in dotazione. Se sono di gradimento, le bustine di tè e caffè liofilizzati si possono mettere in valigia, ma non certo tazze e cucchiaini. Guai ai furbi.

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