20 aprile 2019

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Cangrande

05.02.2019

La tassa di sbarco
per i turisti a Venezia

La Serenissima Repubblica di Venezia vuole introdurre da maggio la tassa d'accesso alla città. Una volta c'erano i dazi sul sale, adesso arrivano quelli sui turisti. Il contributo che verrà chiesto, questa è la proposta del sindaco, sarà di 6 euro per i periodi normali e di 8 per quelli da bollino rosso, per lievitare a 10 nei giorni di ressa. Nelle stagioni meno affollate il costo scenderà a 3 euro, la stessa cifra che sarà applicata come quota flat per tutto il 2019. La Giunta vuole comunque esentare dalla gabella i cittadini residenti in Veneto. Il «Doge» Luca Zaia plaude e ringrazia il sindaco per l'esenzione di quella che è stata già battezzata «tassa di sbarco», che servirà a coprire i costi di gestione della città, superiori di 30 milioni di euro l'anno rispetto al resto d'Italia. Altri Comuni seguiranno Venezia? Roma ha già detto di no: «La Capitale è di tutti». Verona per ora ha solo aumentato la tassa di soggiorno. Cosa faranno le città d'arte se la gabella veneziana supererà gli esami giuridici?

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