26 giugno 2019

Blog

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Cangrande

25.03.2019

La politica energetica
e l'energia della politica

Dalla politica energetica alla politica dentro l'energia il passo è breve. Se lo scenario veronese è rimasto fermo per decenni nello scacchiere delle grandi multiutility, con Agsm in splendida solitudine, nel giro di pochi giorni è avvenuta un'accelerazione imprevista. Dopo aver tenuto in stand by i vicentini di Aim, sono entrati in scena prepotentemente Ascopiave e il colosso A2A. Ieri è stato il consigliere Bertucco, che lancia una provocazione al giorno, a dare una singolare lettura politica: «da una parte la linea della vecchia liga veneta che voleva un polo veneto delle multiutility», con Ascopiave; «dall'altra la linea della nuova Lega (Nord), a trazione lombarda che vuole la grande multiutility del Nord» con A2A. Ha ragione Bertucco che magari a forza di tirare cannonate qualche volta centra il bersaglio? Qualcuno smentisce? Perché se questo scontro politico sull'energia è fondato, anche la defenestrazione di Croce può essere letta in altro modo...

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
Il ponte di Valeggio
e i dieci amici al bar
La Traviata nel mondo
e l'indennità tamburello
Vaccini, se la salute
non passa dal sindaco
E ora la città aspetta
l'esame di Losanna
Estate politica rovente
e Giunta balneare
Quelle sfingi di spalle
sono un gesto d'affetto
Le cimici asiatiche
e quelle dei telefonini
Svaligiata la sagra
Un segnale da Alpo
San Zeno senza calcio
una questione di campo
Tra un Central Park
e l'ex zoo sui Bastioni
Maturità «sulle punte»
un fiore all'occhiello
La cura dei luoghi
per battere il degrado
Un anno di burocrazia
per riaccendere la luce
Nella Casa di Giulietta
è questione di percorsi
Arena, velluti nei bagni
e segnafile in piazza Bra
L'incognita del filobus
sono le automobili
Meno smartphone
e più ginnastica
Da Bannon alla Pro loco
della Val d'Adige
Una pedemontana
per Verona sud
Quei fumatori
nei nostri quartieri
La rivincita dei partiti
peserà anche a Verona
Quelle luci rosa
che colorano la città
Calcio, se i figli sgridano
i genitori che litigano
Il Mart a Verona?
Sgarbi colpisce ancora
Questo maggio freddo
salva le notti scaligere
Se le grandi assenti
sono le famiglie
Tutto fermo a Palazzo
in attesa delle elezioni
Se la recensione
diventa un insulto
Il Daspo a chi sporca
La lezione di Venezia
La Provincia resuscitata
ha già calato l'asso
Vorrei la Mille Miglia
di nuovo in piazza Bra
Piazza delle Erbe
o piazza dei souvenir?
Se si perde il treno
per Medjugorje
Dall'Unione dei Comuni
al Paese dei campanili
Usa la bici e resti in forma
Ma è meglio restare vivi
Se la raccomandata
diventa un fantasma
Orizzontale o verticale
ma è sempre cemento
Plastiche, Pfas e smog:
cambiare o abituarsi?
Dalle periferie i rumors
per Palazzo Barbieri
Le liti di condominio
e le «varie ed eventuali»
La primavera
di Veronetta
Per fortuna i giovani
pensano all'ambiente
Ordinanze e divieti,
il ricordo del decoro
Le tangenziali
non finiscono mai
Fontana di lacrime
per Bruxelles
Perché abbassare
le saracinesche?
Se al segretario
rimane solo la penna
Nuovo Bentegodi
«Mexico e nuvole»
La Motorizzazione
costa una trasferta
I voti sono per l'Europa,
i sondaggi per il Comune
Mille «pirati»
dietro l'angolo
«Lingua veneta»
per turisti di casa nostra
Un colpo d'ala
che fa ben sperare
La giungla dei divieti
soffoca più dello smog
Dal partito dei sindaci
a quello dei governatori
Perché va di traverso
il «cin cin» coi 5 Stelle
Agsm, sui nuovi nomi
si giocano altre partite
La legittima difesa
non vale se arriva il lupo
Se il naso di Rivoli
è diverso a Montorio
Quando i cittadini
sono meglio del Palazzo
Quei pochi minuti
in diretta a Telearena
Mobility Day, ma poi
libertà di «sgasare»
Anche Fido fa il bagno
nella vasca all'Arsenale
Chi beve acqua con Pfas
e chi non ne ha bisogno
Quelle figure nell'ombra
che non fanno notizia
La politica energetica
e l'energia della politica
I surfisti scaligeri
così esperti d'onda
La Via della Seta
passa anche dagli aerei
Ogni sindaco
ha la sua Croce
Se la malattia è rara
i pazienti sono più soli
La sicurezza si misura
anche da una bicicletta
Poveretti quei cittadini
in via del fu leader Msi
Le baruffe chiozzotte
sull'Estate teatrale
Valdegamberi accoglie
Al Bano tra i cattivi
Mercatini km zero,
non è tempo di ananas
Conte e Toninelli,
le sfide da Valeggio
L'Arsenale e il futuro
di Borgo Trento
Inediti alleati in soccorso
della Lega senza nord
In paese smog e salite,
un'e-bike per gli anziani?
Gioco, la vecchia Verona
ed i nuovi arroganti
Governo, famiglia,
e la disfida scaligera
Bilancio, Amia a rischio
Chi sarà il salvatore?
Una Marangona
per tutte le stagioni
Non ci si può dividere
sul Monte Baldo
Lo smog continua,
meglio le targhe alterne?
Invocazioni di vecchi
e nuovi selvaggi
Salvini in Fiera
alla ricerca dell'onda
Le polveri sottili?
Sempre quelle degli altri
I lucchetti dell'amore?
Lasciate stare le Arche
L'Adige di Tolo da Re
dai mulini al surf
La movida alcolica
della bella Veronetta
Cosmobike e Giro
ma servono le ciclabili
Ikea, analisi costi benefici
tra la cucina e il divano
Carnevale a Palazzo,
tutti sul carro di Salvini
In bici in contromano?
La città ne sa qualcosa
Evitiamo il peggio
riaprendo il dialogo
Se i piccoli paesi
restano senza dottore
Se adesso asfaltare è governare
Una badilata d'asfalto
non cancella le buche
Dateci un tema nuovo
per il voto del 2022