18 agosto 2019

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08.06.2019

Silenzio elettorale, poi la parola alle urne

Schede elettorali durante il primo spoglio alla tornata delle amministrative del 26 maggio scorso
Schede elettorali durante il primo spoglio alla tornata delle amministrative del 26 maggio scorso

Domani notte si saprà chi sono i nuovi (o vecchi) sindaci di San Bonifacio, Pescantina e Negrar: dalle 7 alle 23 urne aperte per i cittadini dei tre Comunu, chiamati a scegliere al ballottaggio fra i due candidati che il 26 maggio hanno riportato la maggior parte dei voti. Subito dopo i ballottaggi, comincerà lo spoglio delle schede e si completerà la tornata amministrativa del 2019 che ha visto andare alle urne i cittadini di 49 Comuni del Veronese. Esattamente la metà dei 98 totali della nostra Provincia. A SAN BONIFACIO la sfida è tra l’uscente Giampaolo Provoli, a capo di un’amministrazione di centrosinistra, ed Emanuele Ferrarese: al primo turno al primo erano andati 4.091 voti (47,2 per cento), al secondo 4.040 (38,9 per cento). I candidati sindaci erano cinque, ma Ilenia Menin del Movimento 5 stelle si era fermata al 5,3 per cento, Debora Marzotto a capo di una lista civica al 4,7 per cento e Andrea Signorini di Avanti! San Bonifacio al 4 per cento dei voti. Negli altri due casi, invece, i sindaci uscenti di centrosinistra partono in svantaggio ri spetto ai loro rivali di centrodestra. A PESCANTINA Davide Quarella, con 4.540 voti (pari al 47,1 per cento, parte con un distacco di 16 punti percentuali rispetto al sindaco uscente Luigi Cadura, che ne presi 2.992. In corsa c’erano anche Alessandro Reggiani che ha ottenuto il 14,2 per cento dei voti (tra Cittadini per Pescantina e Forza Italia) ed Emanuele Boscaini del Movimento 5 Stelle fermatosi al 7,7 per cento. A NEGRAR il leghista Marco Andreoli, appoggiato da sei liste di centrodestra, ha ottenuto il 49,6 per cento dei voti (4.839) mentre il sindaco uscente Roberto Grison ne ha raccolti 375 in meno (4.464, pari al 45,7 per cento). Ma è anche l’unico paese dove si è giunti a un apparentamento: Chiara Prati, esclusa dal ballottaggio con il 4,7 per cento, potrebbe portare in dote i suoi 458 voti iniziali a Grison. •

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