26 giugno 2019

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19.04.2019

Ponti-diga bocciati, infuriano le polemiche

La presentazione del progetto della Technital per il ponte a Settimo con  l’ingegnere Simone Venturini
La presentazione del progetto della Technital per il ponte a Settimo con l’ingegnere Simone Venturini

La bocciatura da parte del Comitato tecnico regionale Via (Valutazione di impatto ambientale) della Regione Veneto dei due ponti diga di Settimo e Arcè sta provocando reazioni immediate nel mondo politico amministrativo di qua e di là dell’Adige. Claudio Perusi, assessore ai lavori pubblici del Comune Bussolengo, ci avrebbe scommesso e puntava per una soluzione positiva della pratica per la realizzazione. «Almeno del ponte diga di Settimo, se non di quello di Arcè», spiega. «Questa decisione della Regione mi lascia molto perplesso», continua l’assessore, «e, tutto sommato, non riesco a condividerne le ragioni. Per due serie di motivi. La prima, perché l’obiettivo non solo dei Comuni, ma anche dello Stato è di ricorrere a fonti per energie rinnovabili. La regimazione delle acque che le dighe di Settimo e Arcè potevano esercitare sul fiume Adige avrebbe consentito la produzione di energia pulita a basso costo. In secondo luogo, i due paesi avrebbero avuto la possibilità, una volta conclusi i lavori, di disporre di due ponti nuovi, in regola con le norme antisismiche e perfettamente funzionali al carico di traffico di collegamento fra i due centri abitati. Tengo a precisare che i ponti non avrebbero dovuto aumentare il traffico perché sarebbero stati concepiti ad una sola corsia, come gli attuali, e a senso unico alternato, dotati inoltre di vie ciclabili e pedonali in grado di assicurare un passaggio in sicurezza alla cosiddetta utenza debole». Una situazione che consacra l’esistente, come deriva dalla decisione veneziana non è, insomma, gradita a Bussolengo. «Noi riteniamo», ribadisce Perusi, «che non solo Bussolengo, ma anche tutto il territorio interessato, perdano con questa decisione regionale una grande occasione per rinnovare i due ponti costruiti negli anni Cinquanta e che, nonostante le riparazioni e le manutenzioni, cominciano a mostrare i segni del tempo». Duro il giudizio finale dell’assessore, con una timida speranza: «Il Comune di Bussolengo ritiene, comunque, che non si siano cercate soluzioni per risolvere l’impatto ambientale che, inevitabilmente, opere di questa portata comportano, soprattutto sugli abitati vicino all’uscita dei due ponti. Ma siamo fiduciosi che la società proponente possa in qualche modo, soprattutto per Settimo. presentare ancora una nuova proposta progettuale che possa avere un consenso più ampio». Di tutt’altro avviso sono i Comitati di Rovejago, Arcè e Settimo che si sono battuti contro i ponti-diga. Spiega il portavoce Giovanni Fontana: «Il rigetto dei due progetti di impianti idroelettrici da parte della Commissione regionale Via è un importante punto a favore della tutela del nostro territorio. Sono stati coinvolti esperti, dedotte e controdedotte le osservazioni e i pareri inviati da Soprintendenza, Commissione tecnica regionale, Comuni, Legambiente, Wwf e anche dai rappresentanti dei due Comitati spontanei che si sono mossi anche con una cospicua raccolta firme. Ora si tratta di attendere la comunicazione ufficiale da parte di Regione Veneto, coscienti che è stata vinta una battaglia per il nostro paesaggio e il nostro territorio, ma la minaccia di ulteriori speculazioni è sempre presente. Per questo nelle prossime settimane organizzeremo una passeggiata lungo il fiume Adige, che coinvolgerà i borghi di Arcè e Settimo, oltre che il centro storico di Pescantina. L’obiettivo è quello di mantenere alta l’attenzione sul fiume Adige che rappresenta un enorme valore paesaggistico e ambientale per il nostro territorio». E, mentre si accende la discussione sulla bocciatura regionale dei ponti-diga, sono iniziati, proprio nella mattinata di ieri, i lavori di consolidamento della spalletta del ponte di Settimo sul lato verso Pescantina, dove erano state verificate delle fessurazioni da un’ispezione dei due uffici tecnici comunali Di Bussolengo e Pescantina. «L’intervento, diviso tra i due comuni», sottolinea Paola Zanolli, assessore ai lavori pubblici di Pescantina, capofila per le operazioni sui ponti, «è di 50mila euro e si tratta di ricomporre una fessurazione esistente dal 2001, che però non causerebbe problemi di stabilità del ponte». •

Lino Cattabianchi
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