21 gennaio 2020

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09.11.2019

Maltratta il marito e il figlio Il giudice l’allontana da casa

I carabinieri hanno arrestato quattro persone nel giro di poche ore
I carabinieri hanno arrestato quattro persone nel giro di poche ore

Per due anni, schiava della sua dipendenza dell’alcol, ha maltrattato il marito e il figlio a suon di insulti e in alcuni casi anche di minacce di morte, impugnando i coltelli nella sua casa di Sant’Ambrogio di Valpolicella. Non solo: avrebbe anche picchiato il marito. Pochi giorni fa, è stata arrestata con le accuse di maltrattamenti in famiglia oltre che di lesioni personali e minacce aggravate dall’uso delle armi così come riportato nell’ordinanza di custodia cautelare. Ieri si è svolto l’interrogatorio di garanzia. Al termine del colloquio, il giudice ha liberato la donna, disponendo la misura cautelare del divieto di dimora a Sant’Ambrogio oltre che di avvicinarsi sia al marito che al figlio. Si tratta solo del primo intervento dei carabinieri, operato in questi giorni. Altri arresti sono stati effettuati per furto e violazione degli obblighi famigliari. PASTRENGO. Come ciò che è successo a Pastrengo dove i carabinieri hanno arrestato G.G., classe ‘63, residente a Pastrengo. Come disposto dall’ufficio esecuzioni penali, il cinquantaseienne deve scontare una pena a sei mesi per la violazione degli obblighi famigliari avvenuta tra il 1999 e il 2007 a Belluno. Il condannato aveva presentato un’istanza per espiare la pena attraverso l’affidamento in prova ai servizi sociali, dichiarando di avere ricevuto la disponibilità di un contratto di lavoro in un’azienda della provincia di Brescia. I carabinieri della stazione di Pastrengo, però, hanno verificato che l’azienda indicata dal bellunese non esisteva. L’escamotage di G.G. è così svanito, l’affidamento in prova ai servizi sociali non è stato accolto e i militari l’hanno arrestato anche perchè gravato da precedenti di polizia per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa. Ora rimarrà in cella per sei mesi. BUSSOLENGO. I Carabinieri di Bussolengo hanno arrestato per furto F. L., originaria di Sona, 65 anni, residente a Pescantina, disoccupata. La pattuglia di Bussolengo è intervenuta al centro «Porte dell’Adige» di Bussolengo poiché la vigilanza aveva individuato una donna che aveva commesso alcuni furti alll’ipermercato «Auchan». Secondo una prima ricostruzione, una donna era entrata all’Auchan acquistando alcuni deodoranti e prodotti per la casa pagati alle casse. Nella circostanza, però, la F. ometteva di pagare altri prodotti per la casa, prelevati nell’ipermercato. Da lì passava alla vicina profumeria e dopo aver rimosso l’antitaccheggio asportava due profumi del valore di 200 euro, riponendoli nella borsa utilizzata poco prima all’Auchan. Non contenta, si recava in un altro negozio del centro commerciale e asportava altri tre cosmetici del valore di 300 euro. Questa volta, però, si attivava il sistema d’allarme ma il personale al lavoro nel negozio non era stato in grado di fermare la donna in quanto in quel momento era incustodito. L’addetta alla profumeria accortasi dell’ammanco dei tre profumi allertava la sicurezza, attivando a sua volta i Carabinieri che, giunti sul posto individuavano insieme alla vigilanza interna la donna che in quel momento si trovava in un negozio di abbigliamento. La donna è stata così arrestata e dopo il processo per direttissima è stata liberata, in attesa della conclusione del processo. SAN GIOVANNI LUPATOTO. Ieri i militari di San Giovanni Lupatoto sono intervenuti in via Monte Cristallo al negozio Ovs. Le commesse avevano richiesto l’intervento dei Carabinieri perché si erano accorte che tre uomini stavano trafugando della merce nascondendosi tra gli scaffali. All'arrivo dei militari, i tre si sono dati alla fuga ma uno veniva bloccato ed arrestato. Si tratta di un cittadino albanese di 26 anni, incensurato. Il giovane è stato condannato a 5 mesi di reclusione con pena sospesa. La merce sottratta è stata recuperata e restituita. •

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