16 settembre 2019

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11.08.2019

L’Italia in ferie, loro al lavoro

Volontari della Protezione civile veronese all’opera nella zona di Arsiero e Tonezza del Cimone
Volontari della Protezione civile veronese all’opera nella zona di Arsiero e Tonezza del Cimone

Sentieri interrotti, muretti a secco crollati, canali di scolo ostruiti e, ancora, centinaia e centinaia di alberi strappati via dai versanti: è lo scenario sul quale, nell’Alto vicentino, per settimane sono stati impegnati una settantina di volontari dei gruppi di Protezione civile della nostra provincia. Si è conclusa da qualche giorno la prima fase della mobilitazione, voluta dalla Regione Veneto, per tornare sui luoghi che lo scorso mese di ottobre sono stati funestati dalla Tempesta Vaia: al Veronese è stato chiesta disponibilità ad intervenire nella zona di Arsiero e Tonezza del Cimone, località turistiche in cui ancora non è completato il ripristino dei danni e dove alcune aree sono ancora off limit o ritenute pericolose. Hanno risposto positivamente i gruppi comunali di San Pietro in Cariano e Fumane, le associazioni di Badia Calavena, Sommacampagna, San Giovanni Ilarione, il Nucleo Lupatotino e la squadra volontari di Castelnuovo del Garda. «Il Veronese è terra di persone solidali che anche di recente, con la piena dell’Adige, l’impegno per fermare l’inquinamento del Guà e il fortunale che ha colpito il Garda e la Bassa, hanno dimostrato la loro professionalità», considera Albertina Bighelli, consigliere provinciale con delega alla Protezione civile. Assieme ad Armando Lorenzini, responsabile del’Unità operativa di Protezione civile della Provincia, ha voluto far visita ad alcuni dei volontari veronesi impegnati tra i boschi della Val d’Astico, «persone straordinarie che, mentre tanti saranno in vacanza, hanno scelto di dare una mano ai Comuni colpiti dalla terribile tempesta». I volontari, ospitati in strutture messe a disposizione dai diversi municipi, hanno operato alle direttive dei dirigenti degli Uffici tecnici dei Comuni della zona che prima dell’autunno potrebbe nuovamente accogliere volontari veronesi. Forse tra loro potrebbero esserci quelli che da qualche settimana compongono cinque nuovi gruppi di Protezione civile nella nostra provincia che saranno coordinati dall’Unità operativa della Provincia scaligera, e cioè il gruppo comunale di Povegliano Veronese, la Pro.Civi.Co.S di Verona, l’associazione cinofila Diade, l’associazione di Selva di Progno e l’associazione Radio Emergenze del Basso Veronese. In tutto fanno circa 80 nuovi volontari (ai quali aggiungere quelli a quattro zampe utilizzati nella ricerca persone) che hanno seguito il percorso formativo standard e hanno trascorso poi gli ultimi 24 mesi in affiancamento ad altre associazioni già presenti nel sistema regionale. •

P.D.C.
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