12 agosto 2020

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14.06.2020

L’Avis fa festa con i kit di sicurezza

Il kit regalato dall’Avis provinciale FOTO DIENNE
Il kit regalato dall’Avis provinciale FOTO DIENNE

Mille kit di sicurezza per festeggiare, con le associazioni che si occupano di aiutare chi ha più bisogno, la Giornata mondiale del donatore di sangue: se non ci fosse stata la pandemia l’Italia, nella giornata di oggi, avrebbe dovuto ospitare l’evento globale che sensibilizza alla donazione dell’unico salvavita che non può essere prodotto, e cioè il sangue con i suoi emocomponenti, ma anche se non è stato possibile, i 21 mila donatori di sangue veronesi iscritti all’Avis non si sono arresi e hanno scommesso, ancora una volta, sul dono. Proprio attraverso un’ iniziativa dell’Avis provinciale i 66 gruppi comunali hanno voluto mettersi al fianco dei veronesi solidali scegliendo quattro realtà del volontariato che nei quattro angoli della nostra provincia hanno fatto pure loro del dono la loro ragione d’essere. «Volevamo qualcosa che ci unisse tutti, che come per l’Avis significasse un dono di qualcosa di concreto a persone che in diverso modo vivono in situazione di difficoltà», spiega Michela Maggiolo, presidente dei donatori veronesi dell’Avis, «e così abbiamo pensato a dei kit che comprendono gel igienizzante, guanti e mascherina lavabile, presidi di sicurezza indispensabili. Con questo gesto vogliamo anche ringraziare i tanti donatori che a dispetto del periodo difficile non hanno fatto mancare il loro fondamentale apporto recandosi al Centro trasfusionale e vogliamo inoltre invitare sempre più veronesi a rendersi cittadini salvavita». A LEGNAGO, capitale della Bassa, i kit sono stati donati all’ Emporio San Martino che si occupa della distribuzione delle eccedenze alimentari a persone e famiglie che si vengono a trovare in difficoltà e di interventi di promozione della persona. Per l’Est veronese è stata scelta la Caritas di San Bonifacio, che distribuirà questi i kit attraverso il Centro di ascolto e accompagnamento: è uno dei servizi dell’organismo e si tratta di uno sportello attivo alla Casa della Giovane tutti i lunedì, dalle 18.30 alle 20, che attraverso il lavoro di una decina di volontari si occupa dell’accoglienza e del supporto di persone in situazione di difficoltà per accompagnarle verso il superamento delle criticità ed il recupero di una situazione più serena. PER QUANTO riguarda la zona più centrale della provincia, la scelta dell’Avis è caduta sull’associazione Betania Onlus che, attraverso le sue 12 strutture di accoglienza sviluppatesi in tutta la nostra provincia a partire dalla sede storica di Zevio, apre le porte ai diversi bisogni delle persone in situazione di difficoltà. Proprio a Bosco di Zevio Betania sta fronteggiando in questi mesi di emergenza sanitaria l’esplosione conseguente dell’emergenza alimentare che ha visto aumentare del 40 per cento la richiesta di aiuti. PER LA ZONA DEL LAGO di Garda, infine, la scelta dell’Avis è caduta sull’associazione Assistenza al malato oncologico (Amo Baldo Garda Onlus): i volontari che ne fanno parte, attraverso l’équipe di cure palliative costituita da medici di famiglia, infermieri professionali, operatori tecnico assistenziali, un fisioterapista, uno psicologo e una guida spirituale, da 17 anni garantiscono assistenza gratuita a domicilio ai pazienti oncologici, anche in fase terminale, sostenendo e accompagnando nel difficile percorso di malattia anche i loro familiari. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paola Dalli Cani
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