19 novembre 2019

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15.10.2019

In «Brenner Corridor spa» meno posti per i veronesi

I passaggi che rimangono per arrivare al rinnovo della concessione non sono pochi. Lo schema d’accordo pubblicato in Gazzetta Ufficiale deve diventare definitivo ed essere sottoscritto dal Mit e da Regione Trentino Alto Adige, Province autonome di Bolzano e Trento, Province di Verona, Mantova, Reggio Emilia, Modena, Comuni e Camere di Commercio di Bolzano, Trento, Verona e Mantova, Azienda dei Trasporti di Reggio Emilia. In tutto 16 enti pubblici che si avvarranno della Brenner Corridor Spa, nata nell’ottobre di un anno fa, per ottenere il rinnovo «in house» senza passare da gara. Mentre la A22 Autobrennero Spa continuerà a svolgere ruoli operativi. Al momento della sottoscrizione dell’accordo, i soci privati che detengono il 14 per cento delle quote dovranno essere stati liquidati dai soci pubblici, che già oggi possiedono l’86 per cento della società. È stata prevista la costituzione di comitato di indirizzo e coordinamento per il raggiungimento degli obiettivi strategici, composto da sei membri: una specie di stanza dei bottoni dove la rappresentanza per Verona si prospetta una chimera. Solo due, infatti, dovrebbero essere di nomina congiunta di Regione Trentino Alto Adige, Province autonome di Trento e Bolzano e altre amministrazioni territoriali e locali. Difficile ottenere un posto, contrariamente a quanto accaduto finora. Attualmente Manuel Scalzotto, presidente della Provincia di Verona, è vice presidente di A22, subentrato a Fausto Sachetto, sempre veronese. Scalzotto affianca il presidente Hartmann Reichhalter e siede nel cda con il nuovo amministratore delegato Diego Cattoni e con Barbara Guadagnini, in quota Palazzo Barbieri. Tra le novità dello schema di accordo, frutto di una lunga mediazione con l’ex ministro alle Infrastrutture e trasporti, Danilo Toninelli, anche l’introduzione per la prima volta in Italia e tra i primi Paesi in Europa della cosiddetta tariffa ambientale, con la quale saranno finanziate opere complementari all’autostrada, funzionali allo sviluppo della ferrovia e dell’intero corridoio del Brennero, tra cui la parte degli interporti di Trento e di Isola della Scala e l’interporto fluviale di Valdaro (Mantova) per un totale di 250 milioni.

VA.ZA.
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