21 gennaio 2020

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18.11.2019

I fiumi ancora sotto osservazione

L’Alpone al ponte della Motta ieri mattina a San Bonifacio: picco di piena alle 12
L’Alpone al ponte della Motta ieri mattina a San Bonifacio: picco di piena alle 12

Maltempo: l’allerta arancione rimane attivo fino alle 20 nel solo Est veronese. Il Centro funzionale decentrato della protezione civile, alla luce delle previsioni meteo, ieri alle 14 ha ridimensionato l’allerta per tutti bacini idrografici in cui ricadono le diverse aree della provincia ad eccezione di quello dell’Alpone: anche per oggi, infatti, a partire dal tardo pomeriggio, sono annunciate piogge e rovesci destinati a protrarsi anche domani. Confermato l’allerta arancione, il Comune di Monteforte ha deciso di mantenere aperto il Centro operativo comunale (Coc) che era stato attivato nella serata di venerdì: anche ieri, a Monteforte come a San Bonifacio, a Soave e in tutta la Val d’Alpone, è proseguito il monitoraggio di corsi d’acqua, fossati e versanti ad opera dei volontari delle squadre di protezione civile e dei diversi Comuni. Pochi gli interventi che si sono resi necessari: a San Bonifacio si è ripetuto un contenuto allagamento che non ha precluso la transitabilità della strada della Selva. Alcuni dilavamenti si sono verificati sulla comunale che collega Montecchia e Castelcerino, sulla comunale di Cattignano a San Giovanni Ilarione e nei pressi della già nota frana di Brognoligo, a Monteforte. Lungo la strada Fusa - Castello i mezzi del Comune di San Giovanni Ilarione sono stati impegnati a rimuovere un albero pericolante. Allagata via Valle ad Arcole in tarda mattinata, qui la protezione civile si è data da fare con le pompe per accelerare il ripristino della carreggiata. Fin qui la situazione dal punto di vista geologico mentre dal punto di vista idraulico le piogge della notte, proseguite fino alle 9.30 di ieri, hanno fatto registrare l’innalzamento delle portate di tutti i corsi d’acqua. L’Alpone a Monteforte ha segnato il suo massimo alle 10, al ponte della Motta a San Bonifacio alle 12, e il Chiampo a San Vito alle 10.30: i livelli si sono mantenuti al di sotto della prima soglia di guardia. Cresciuti, anche perché i terreni sono ormai imbevuti d’acqua, tutti i fossati e le scoline: in molti casi nelle campagne di Monteforte l’acqua è arrivata a lambire le strade. Solo nella zona di Castagnaro, al confine con il Rodigino, il Consorzio di bonifica Veronese ieri in serata ha deciso di posizionare le idrovore per intervenire sulla Fossa Maestra: in questo canale l’acqua ha infatti raggiunto i 30 centimetri dallo sfioramento. Qualche disagio si è registrato anche sul lago di Garda. Alle 10.20 i vigili del fuoco del Distaccamento di Bardolino sono stati chiamati da un passante che si trovava a Castelletto di Brenzone e che aveva notato una barca a vela alla deriva. È uscita così la squadra nautica, composta da tre uomini, che da Bardolino si è diretta verso l’alto lago. L’imbarcazione è stata recuperata verso le 11.10 e ormeggiata - quindi messa in sicurezza - a una boa che si trova nel comune di Torri del Benaco, tra Villa Girasole e l’ Hotel delle Rose. Il natante era andato alla deriva a causa delle condizioni meteo avverse: forte vento e onde molto alte. Nel corso della giornata, sempre i vigili del fuoco sono intervenuti per altre ragioni, come piccoli allagamenti. • Hanno collaborato Barbara Bertasi Luca Fiorin Zeno Martini

Paola Dalli Cani
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