22 maggio 2019

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18.04.2019

Da Salvini a Berlusconi, da Daverio alla Pivetti: ecco i candidati alle Europee

Da Salvini a Berlusconi, da Calenda alla Meloni, sono molti i big della politica nazionale in corsa per le Europee anche nel collegio di Verona, con le liste presentate ieri e ora da validare dopo Pasqua.

Fra i nomi che spiccano (sfoglia la gallery) anche il ritorno di Irene Pivetti e le candidature di Pizzarotti, la nipote di Romano Prodi Silvia, Philippe Daverio e Cecile Kyenge.

 

I VERONESI

C’è anche una consistente pattuglia di candidati veronesi nelle liste per le elezioni europee del 26 maggio. Sarà Paolo Borchia, 39 anni, nativo di Negrar, il candidato veronese di punta della Lega alle elezioni di domenica 26 maggio per il rinnovo del Parlamento europeo. Laureato in Scienze politiche, Borchia vive tra la capitale belga e Bussolengo. Dieci anni fa si è infatti trasferito a Bruxelles come collaboratore di Lorenzo Fontana al Parlamento europeo. Nella lista della Lega ci sarà anche un’altra veronese: Raika Marcazzan, ex commissario del Carroccio di Minerbe. I 76 seggi assegnati all’Italia verranno ripartiti su base nazionale con metodo proporzionale tra le liste che otterranno almeno il 4 per cento dei voti. Scende in campo per le europee (saranno chiamati alle urne 700mila elettori veronesi, quasi 200mila nel solo capoluogo), a nome di Forza Italia di cui è segretario cittadino, anche Anna Leso, consigliera comunale del Gruppo misto, già assessore al Sociale nella precedente amministrazione. Per Fratelli d’Italia si candida Massimo Mariotti, presidente di Serit ed esponente storico della destra sociale scaligera. A Palazzo Barbieri Mariotti è stato, in passato, consigliere comunale e assessore per Alleanza nazionale. Nella stessa lista c’è anche Maria Cristina Sandrin, avvocato, notissima al grande pubblico del web per il suo personaggio “La Siora Gina“, casalinga che dispensa consigli ai cittadini. Nella circoscrizione Nord-orientale (Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna) cui spettano 15 eurodeputati, il Partito democratico non avrà candidati veronesi. Il partito di Zingaretti punta sull’ex sindaco di Vicenza Achille Variati. Per quanto riguarda il M5S, si ricandida l’eurodeputato uscente Marco Zullo, ingegnere, nativo di Villafranca da tempo trasferitosi a Trieste. Con 839 voti a suo favore, Zullo ha superato il secondo turno delle «europarlamentarie» cui hanno partecipato 12.985 iscritti alla piattaforma Rousseau. La conduttrice televisiva Licia Colò, originaria di Bussolengo, ha invece smentito la sua candidatura. La veronese Maria Chiara Zandonella, femminista e militante sindacale è candidata de La Sinistra, di cui è capolista Silvia Prodi, nipote dell’ex premier e ingegnere nucleare. È confermata anche la candidatura di Giorgio Pasetto, ex consigliere comunale e presidente di Area liberal, nelle liste di si candiderà per +Europa- Italia in comune, che alle elezioni del 26 maggio avrà come capolista il sindaco di Parma Federico Pizzarotti.

Massimo «Mao» Valpiana, già consigliere comunale e regionale per i Verdi e i Verdi della colomba, presidente del Movimento Nonviolento, correrà per la lista di Europa Verde-European green party. Entrerà nell’agone elettorale nella lista Destre unite-Casapound Italia «contro i tecnocrati di Bruxelles, nemici dei popoli», l’avvocato Roberto Bussinello, portavoce veronese di Casapound. Proveniente dal Movimento sociale italiano, di cui è stato consigliere comunale a Palazzo Barbieri, Bussinello si è più volte candidato per le formazioni della destra radicale. Restando nell’ambito della destra radicale, nella lista di Forza Nuova c’è Luca Castellini, dirigente nazionale e coordinatore per il Nord Italia del movimento.

 

COME SI VOTA

Possono votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del proprio Comune che avranno compiuto 18 anni entro il 26 maggio 2019. Le urne saranno aperte domenica 26 maggio 2019, dalle 7 alle 23. Ai fini delle votazioni, l'Italia è stata divisa in cinque circoscrizioni elettorali: Nord-occidentale (prima circoscrizione), nord-orientale (seconda), centrale (terza), meridionale (quarta), insulare (quinta). Le cinque circoscrizioni sono state contraddistinte dai colori delle schede elettorali: grigio per l'Italia nord-occidentale, marrone per la nord-orientale, rosso per l'Italia centrale, arancione per la meridionale e rosa per l'Italia insulare. I cittadini al seggio riceveranno una scheda, di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale nelle cui liste sono iscritti. Grigio, per l'Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia); marrone, per l'Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna); rosso, per l'Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio); arancione, per l'Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria); rosa, per l'Italia insulare (Sicilia, Sardegna). Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa che verrà consegnata al seggio, un segno X sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta. E' possibile (ma non obbligatorio) esprimere da uno fino a tre voti di preferenza per candidati compresi nella lista votata. Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza. I voti si esprimono scrivendo, nelle righe tracciate a fianco del contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti compresi nella lista.

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