24 maggio 2019

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08.04.2019

Candidature e totosindaco paese per paese

Lo spoglio delle schede durante la tornata ddelle elezioni amministrative dell’anno scorso
Lo spoglio delle schede durante la tornata ddelle elezioni amministrative dell’anno scorso

A Bosco Chiesanuova ci sarà battaglia tra sindaci inossidabili. Claudio Melotti, che qui è stato primo cittadino per due mandati, quindi si è preso un periodo di intervallo, poi ha fatto un nuovo mandato, è infatti pronto a rimettersi nella mischia. E nella capitale della Lessinia tenterà un ritorno alla carica di sindaco anche Aldo Muraro, già alla guida per un mandato a Buttapietra, da un po’ fuori dalla scena amministrativa. TERZO MANDATO Nei piccoli comuni sotto i tremila abitanti, dove si potrebbe tentare anche il terzo mandato consecutivo, quasi tutti dimostrano un forte attaccamento a questa forma di servizio civico. Sicuramente Paolo Rossi, che di mandati a Ferrara di Monte Baldo ne ha già svolti tre, continuerebbe a coniugare questo lavoro con quello di fornaio, se la legge lo consentisse, e si mette a disposizione del futuro primo cittadino per affiancarlo nel passaggio di consegne. Non possono ricandidarsi per aver concluso il terzo mandato anche Vincenzo Bonomo di Angiari, Antonio Domenico Sella di Mezzane ed Edo Dalla Verde di Vestenanova, che ha già svolto tre mandati da primo cittadino e in uno era stato vice. Tra gli inossidabili c’è Lucio Campedelli di Erbezzo: è già stato sindaco per due mandati, quindi vice e di nuovo sindaco per altri due: ha annunciato che correrà per il terzo. A Roveredo di Guà superimpegnato anche Antonio Pastorello, che aveva svolto due mandati da sindaco, è stato presidente della Provincia e sta terminando il primo mandato del secondo ciclo: anche lui pronto a ricandidarsi. A Velo Veronese si è già detto pronto a rimettersi in gioco Mario Varalta: anche nel suo caso una lunga permanenza con due mandati da sindaco, sta completando il secondo mandato del secondo ciclo. Il senatore della Lega Cristiano Zuliani, primo cittadino di Concamarise uscente dopo due mandati, non esclude di ricandidarsi nonostante gli impegni romani. Hanno già confermato che correranno di nuovo alle elezioni Tommaso Bertoncelli a Brenzone; Massimo Adamoli a Dolcè; Stefano Marzotto a Pressana; Raffaello Campostrini a Sant’Anna d’Alfaedo; Simone Zamboni a Terrazzo; Stefano Nicotra a Torri del Benaco, tutti al primo mandato. Sono invece indecisi se rimettersi in pista Nicola Martini ad Erbè, che termina il primo giro, Maurizio Castellani a San Zeno di Montagna, anche lui alla fine dei primi quattro anni e Aldo Gugole di Selva di Progno, all’attivo due mandati. Getta la spugna Vincenzo Passarin, che sta chiudendo il secondo mandato a Boschi Sant’Anna. GLI EREDI. Sono dieci i primi cittadini alla guida di Comuni di medie dimensioni e che non possono ripresentarsi per aver espletato due mandati consecutivi. Si tratta di Ivan De Beni a Bardolino; Simone Albi a Lavagno; Edoardo Pallaro a Montecchia di Crosara; Tomas Piccinini a Mozzecane; Roberto Turri (che è anche parlamentare) a Roncà; Mirko Corrà a Salizzole; Alessandro Braga a Sanguinetto; Angelo Tosoni a Valeggio; Michele Garzon a Veronella e Alessia Segantini a Zimella. Solo in alcuni di questi paesi la campagna elettorale ha già nuovi volti in lizza, mentre nella maggior parte i candidati non si sono ancora presentati ufficialmente, del resto i termini per la presentazione delle liste lasciano ancora ampio argine di manovra. PRONTI ALLA NUOVA SFIDA. Si ributtano con certezza nella mischia dieci sindaci al termine del primo mandato: hanno tutti già lanciato la sfida nel nome della continuità Alberto Mazzurana a Brentino Belluno; Paola Arduini a Caprino; Sabrina Tramonte a Cavaion; Stefano Passarini a Costermano; Mirco Frapporti a Fumane; Luigi Cadura a Pescantina, Orietta Gaiuilli a Peschiera; Giorgio Accordini a San Pietro in Cariano e Mario Sgrenzaroli a Sorgà. Anche per questo gruppo, molte sfide sono già in corso, con alcuni nomi che già si contrappongo, come Carla Giacomazzi e Cristiano Pastorello a Caprino; Augusto De Beni a Costermano, Daniele Zivelonghi e Riccardo Anoardo a Fumane; Bruno Dalla Pellegrina e Davide Fasoli a Peschiera; Gerardo Zantedeschi a San Pietro in Cariano; Vincenzo Corona e Pierluigi Toffalori a Sant’Ambrogio. GLI INDECISI. In quattro sindaci uscenti non hanno ancora sciolto ufficialmente la riserva sul secondo mandato. Si attende a giorni l’annuncio, in un senso o nell’altro, di Gabriele Marini che guida Monteforte; Roberto Grison a Negrar; Pierluigi Giaretta a Oppeano e Giampaolo Provoli, ora primo cittadino a San Bonifacio. CHI DICE NO. Il gran rifiuto arriva da Giovanni Peretti a Castelnuovo, dove si sono già presentati Davide Sandrini e Giovanni Dal Cero; Giovanni Viviani a Marano di Valpolicella; Clara Scapin di Legnago. Sono in pista nel più grande comune al voto in questa tornata elettorale (oltre 25mila abitanti) Silvio Gandini, Graziano Lorenzetti, Toufik Riccardo Shaine e Diletta Maconcin. IL CASO MALCESINE. Il paese dell’alto lago è guidato dal facente funzioni Claudio Bertuzzi ormai da maggio 2018, quando, da vice, fu costretto a subentrare a causa della prematura morte del sindaco Nicola Marchesini. Bertuzzi non ha ancora deciso se candidarsi o meno alla carica. •

Francesca Mazzola
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