23 settembre 2019

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05.09.2019

Allarme salmonella in Adige subito spento nel Veronese

Moreno Cavazza, presidente del Consorzio del canale del Leb
Moreno Cavazza, presidente del Consorzio del canale del Leb

L’allarme salmonella nell’Adige, scattato due giorni fa in seguito alla positività al batterio riscontrata in campioni prelevati nel Padovano, non interessa il nostro territorio. A differenza di alcune aree delle province di Padova e Rovigo, da noi l’acqua dell’Adige non viene usata per approvvigionare gli acquedotti e nemmeno l’irrigazione. L’Adige è la fonte principale delle reti irrigue presenti nelle campagne della nostra provincia. Dall’Adige, inoltre, arrivano le acque che vengono trasportate sin nel Padovano dal canale artificiale Leb lungo 48 chilometri e serve un’area ad uso agricolo di quasi 83.000 ettari. Stiamo parlando di un’opera fondamentale per l’agricoltura di una vasta parte del Veneto, proprio perché distribuisce nelle province di Verona, Vicenza, Padova e Venezia l’acqua che deriva dall’Adige a Belfiore. «Proprio per la sua importanza, il canale Leb è oggetto di un continuo monitoraggio dell’Arpav», racconta Moreno Cavazza, il presidente del consorzio gestore del canale Leb. «Vengono svolte analisi delle acque più volte la settimana e posso assicurare che non c’è stata notificata nessuna anomalia». La presenza della salmonella nell’Adige ha interessato tratti del fiume posti più a valle della derivazione di Belfiore. A fornire particolari su questa situazione è stato ieri Acquevenete, gestore del servizio idrico in 108 Comuni delle province di Padova, Rovigo, Vicenza e Venezia. «Sono stati ultimati i controlli sui campioni prelevati lo scorso 30 agosto in sei centrali di Acquevenete che attingono dal fiume Adige», ha spiegato l’azienda. «Nell’acqua grezza sono state individuate alcune positività, nei campioni di acqua prelevati nei Comuni padovani di Piacenza d’ Adige e Anguillara ma nessuna presenza di salmonella è stata poi riscontrata nell’acqua potabile: il batterio è presente in entrata, l’acqua che esce dalle centrali ne risulta sempre priva». Tutte le sei centrali di potabilizzazione di Acquevenete che attingono dal fiume Adige sono dotate di un sistema di trattamento con disinfezione che ha piena efficacia per l’abbattimento del batterio. Anche in passato è accaduto che si riscontrasse salmonella nelle acque dell’ Adige ma nell’acqua potabile erogata non è mai stata trovata. •

L.F.
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