mercoledì, 26 giugno 2019
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30.08.2010

Rette più alte in casa di riposo «Non esiste il buco nei conti»


 L'ex presidente Franca Pedrini FOTO PECORA
L'ex presidente Franca Pedrini FOTO PECORA

Le dichiarazioni del presidente Roberto Braggio sugli annunciati aumenti delle rette della casa di riposo del capoluogo, lasciano sconcertata l'ex presidente Franca Pedrini. «Non è la verità che il consuntivo 2009 sia in perdita. Infatti», fa presente, «il conto consuntivo 2009 firmato dall'attuale presidente Braggio e approvato con delibera numero 19 del 5 agosto scorso dall'attuale consiglio d'amministrazione ha riportato un avanzo di 103.533 euro (denaro disponibile, risparmiato) e tale conto è stato approvato dal collegio dei revisori dei conti. Sono sconcertata da quanto appreso dal giornale sull'aumento del costo delle rette della casa di riposo», prosegue Franca Pedrini, presidente della casa di riposo dal 2004 al 2009. «Non riesco a capire il motivo per il quale la Lega con il presidente Braggio abbia deciso di aumentare le rette. Con il consiglio di amministrazione che presiedevo, nel 2006 abbiamo ottenuto un avanzo di 241.077 euro, nel 2007 di 239.558, nel 2008 di 153.828 e nel 2009 di 103.533. Questi avanzi ci hanno permesso, senza aumentare le rette, di implementare i servizi: aumento di 10 operatori di assistenza, aumento di 3 infermieri professionali con un infermiere in turno per notte, assunzione di una logopedista, di una animatrice, aumento delle ore del servizio di psicologia».
«Oltre a tutto questo», prosegue l'ex presidente Pedrini, «nella passata amministrazione abbiamo fatto investimenti strutturali molto importanti: acquisto di 40 letti automatici nuovi, materassi antidecubito di nuova generazione per gli ospiti fermi a letto, sollevatori, due pullmini per il trasporto anziani di cui uno attrezzato per handicap, una nuova autovettura, un impianto fotovoltaico per autoproduzione dell'energia elettrica e uno solare termico per aumentare i risparmi e salvaguardare l'ambiente, avvio costruzione di nuovi garage (per i pullmini) e magazzini quali primo stralcio del progetto "Cittadella dell'Anziano" che noi abbiamo avviato. La cosa che più mi sconcerta», aggiunge Pedrini, «è che, oltre ad aumentare le rette, hanno tagliato servizi essenziali che noi avevamo attivato: hanno diminuito il numero degli infermieri, sono stati eliminati l'animatrice ed il servizio di psicologia, ridotte le ore di coordinamento del personale».
«Viene il dubbio», conclude l'ex presidente Pedrini, «che l'aumento delle rette serva a coprire altre scelte organizzative o errori gestionali. E comunque la sintesi di tutto questo è: aumento di servizi, rette bloccate dal 2003, e avanzi di bilancio con la precedente gestione; diminuzione di servizi e aumento delle rette con la gestione del presidente Braggio. E chi ci rimette sono gli ospiti della struttura».© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lorenzo Quaini
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