martedì, 28 gennaio 2020
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14.11.2011

Nudisti a Gardacqua per fare del bene


 «Gardacqua» è finita al centro di polemiche perché ospiterà il raduno natalizio dei nudisti italiani
«Gardacqua» è finita al centro di polemiche perché ospiterà il raduno natalizio dei nudisti italiani

Replica dei naturisti, in arrivo il 10 dicembre a Gardacqua, all'interrogazione fatta da Nuova Garda al sindaco Antonio Pasotti in cui, in sintesi, si chiede «se tra le utilità pubbliche di questa piscina... rientrerebbe anche l'esercizio "molto educativo" del nudismo, per cui la struttura, a nostro parere, non è stata progettata e voluta». Tema ripreso in Consiglio comunale dalla capogruppo Anna Codognola: «Sull'utilità pubblica della piscina, abbiamo capito: approvate i raduni nudisti. Quattro gatti che soggiornano in camper... bel business».
Il raduno natalizio dei naturisti, come conferma la direttrice di Gardacqua Paola Buratto, torna dopo la prima edizione del 2009 e l'annullamento dell'anno scorso. Marco Avallone, tra gli organizzatori, consigliere del direttivo di Anita (Associazione naturisti italiani) risponde evidenziando anche scopi benefici dell'iniziativa: «Il raduno di quest' anno è stato deciso con soddisfazione in seguito sia ai chiarimenti intercorsi con la direzione di Gardacqua negli ultimi mesi sia, soprattutto, alla graditissima lettera di scuse pubblicata sui nostri siti, quindi visibile a tutti, inoltrata sempre dalla direzione ed indirizzata a noi organizzatori, agli amministratori del sito iNudisti.it e a tutti i naturisti. Così si è ripristinato il rapporto di collaborazione e fiducia reciproca, motivo per cui abbiamo scelto di tornare a Garda».
«I naturisti», prosegue Avallone, «non sono interessati alle questioni politico-economiche che spingono un'esigua minoranza ad innescare polemiche che riteniamo prive di fondamento. Vogliamo invece ad affermare il concetto che i nostri eventi non hanno alcunché di scandaloso, sono stati e saranno sempre scrupolosi nel rispettare le regole vigenti nella struttura pubblica. I naturisti», aggiunge, «con il loro stile di vita, non desiderano offendere nessuno ma, nel contempo, non accettano di essere offesi gratuitamente con illazioni totalmente false. Se lo scorso anno», continua, «abbiamo soprasseduto dall'adire a vie legali verso chi ci pubblicamente diffamati, scrivendo che noi a Gardacqua organizziamo festini a luci rosse, quest' anno non porgeremo l'altra guancia... buoni sì, ma fessi no».
Avvallone spiega inoltre che «il naturismo è una filosofia che ha come fondamenti, oltre all'amore e al rispetto per la natura, il rispetto di se stessi e degli altri, la promozione di principi di uguaglianza sociale e solidarietà: in tutto questo, la nudità rappresenta un mezzo, un simbolo, non un fine pruriginoso ed esibizionistico come i più stolti cercano di far credere».
Poi chiude facendo sapere: «Come l'anno scorso, nonostante l'annullamento, abbiamo cercato di aiutare gli alluvionati del Veneto raccogliendo generi alimentari, quest'anno, con questo raduno, vorremmo aiutare i Liguri raccogliendo fondi e "i nuovi poveri" donando generi alimentari e vestiti per i bambini di età inferiore a 4 anni, essendoci stato espressamente richiesto da un'associazione». E in finale: «Il polverone innescato l'anno scorso da 4 bigotti penalizzò fortemente l'iniziativa, vediamo se quest'anno rovineranno tutto un'altra volta».
Alla capogruppo di Nuova Garda aveva risposto, essendo il sindaco assente, il capogruppo della maggioranza Davide Bendinelli, che ribadisce: «Nessun nulla osta è stato chiesto all'amministrazione, ma non vediamo nulla di male se la gestione di Gardacqua decidesse di riservare l'impianto, extra orario d' apertura al pubblico, ai naturisti». Buratto torna a dire che «i naturisti sono i benvenuti poiché da sempre utilizzano le saune della struttura in modo ineccepibile». Ribadisce inoltre che «il non utilizzo del costume, da settembre, è d'obbligo in tutte le saune, che il telo è obbligatorio in quelle secche per coprire le panche di legno mentre, nelle zone umide, può essere usato un telo di cotone in vendita alle casse. In quanto all'accesso da parte dei naturisti alle vasche avviene dopo l'orario di chiusura al pubblico».
Dopo la possibilità di non usare il costume, anche la cuffia non è obbligatoria. Su questo, nei giorni scorsi, Giordano Monese (Lega) ha scritto alla direzione, invitando a «valutare di introdurre l'obbligo della cuffia almeno per le persone che portano i capelli lunghi».  Ecco cosa risponde la Buratto: «L'impianto è stato realizzato secondo la norma tedesca Din 19643, nel pieno rispetto della normativa italiana, e a garanzia degli standard impiantistici più elevati in vigore a livello europeo. Sarà comunque nostro impegno», garantisce la direttrice, «nel prossimo futuro, monitorare con più rigore quanto segnalato dai nostri clienti».

Barbara Bertasi
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