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24.05.2010

L'addio ad Allegri il primo cittadino che costruì il ponte


 L'ex sindaco Allegri durante un discorso 25 anni fa
L'ex sindaco Allegri durante un discorso 25 anni fa

Cordoglio di tutto il paese per la scomparsa di Gianfranco Allegri, sindaco di Belfiore dal 1975 al 1985, eletto nelle fila della Democrazia Cristiana. Fu colui che diede il via alle prime grandi opere pubbliche, ma soprattutto colui che previde lo sviluppo futuro del paese dando il via alle prime importanti lottizzazioni con il primo piano regolatore generale. È morto sabato nel tardo pomeriggio.
Allegri, 73 anni, cavaliere della Repubblica, lavorò come commerciante nel settore della ristorazione. Sposato, ebbe quattro figli, tra cui il secondogenito Walter, scomparso prematuramente. Da ragazzo studiò in seminario diocesano e a 18 anni aveva già in tasca la sua prima tessera della Democrazia Cristiana dove militò dapprima all'interno della corrente morotea e successivamente in quella dorotea. Nel maggio del 1977, salì sul palco a fianco del ministro Dc Antonio «Toni» Bisaglia per inaugurare il ponte Delaini sull'Adige, un'infrastruttura che segnò la fine di un'epoca, quella dei traghetti e dei passi volanti, aprendo il primo collegamento viario tra la destra e la sinistra Adige. Ma il nome di Allegri resta legato ad altre importanti opere pubbliche. A cominciare dallo stadio comunale, la cui posa della prima pietra avvenne il 5 settembre del 1978 con l'intervento di «Pablito», Paolo Rossi, allora attaccante del Vicenza, reduce dal mondiale in Argentina, che venne a Belfiore accompagnato dall'allenatore del Vicenza Gibì Fabbri.
Nei suoi due mandati, Allegri realizzò anche il primo ampliamento del cimitero comunale, poi l'edificio che tutt'oggi ospita la scuola media e da poco anche la scuola materna. Nel 1985 posò la prima pietra del palazzetto dello sport. Nel primo piano regolatore inserì le zone industriali ed artigianali del paese vicino allo stadio e a Castelletto. Approvò le prime lottizzazioni residenziali che cambiarono il volto del paese aprendolo all'espansione abitativa. Il suo impegno in politica non si concluse con la fine della Dc: dopo «Mani pulite» contribuì a fondare il movimento di Casini, il Ccd a Belfiore, poi diventato Udc, all'interno del quale portò tutta la sua esperienza politica.
«Mi ha passato il testimone da sindaco nel 1985», ricorda l'attuale sindaco, Gianfranco Carbognin, suo successore, «Dalla fine degli anni '60 abbiamo militato insieme nella Dc e oltre alla vicinanza politica, ha contribuito a farci diventare amici anche una comune visione dell'amministrazione e delle scelte per lo sviluppo del paese». E aggiunge: «C'è sempre stato un importante scambio di vedute tra noi, la sua passione politica e la vicinanza alla comunità non sono mai venute meno, anche quando ha lasciato la vita politica. Rimane in me un grande e bel ricordo della sua personalità e i segni dei suoi due mandati da sindaco, saranno ricordati da tutta la cittadinanza». Il funerale sarà celebrato domani alle 10, nella chiesa della Natività di Gesù a Belfiore. Z.M.

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