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28.03.2009

Funivia, slitta l'apertura: troppa neve

L’accumulo di neve sul versante ovest del Baldo che  rinvia la riapertura  del secondo tronco della funivia
L’accumulo di neve sul versante ovest del Baldo che rinvia la riapertura del secondo tronco della funivia

Malcesine. Rischio di neviflusso sul Monte Baldo. Una lastra di giacchio di enormi dimensioni sta lentamente scivolando a valle con il rischio di coinvolgere un palo di sostegno del secondo tronco della funivia che collega San Michele ai 1760 metri di Tratto Spino.
Il fenomeno è stato individuato nei pressi del quarto sostegno dell'impianto. Il palo, protetto da un cuneo paravalanghe studiato dai tecnici del Centro di Arabba, è in corrispondenza di una mulattiera di recente pavimentazione. «L'abbondante neve presente in quota, oltre due metri, si sta lentamente fondendo e complice l'innalzamento della temperatura si verifica un lento scivolamento della massa bianca col rischio di un improvviso distacco, che potrebbe mettere in sofferenza la resistenza del palo di sostegno della funivia», spiega Gianfranco Bortulossi consulente del consorzio funicolare Malcesine-Monte Baldo.
L'impianto di risalita è da giorni è chiuso per la consueta manutenzione di primavera in vista della riapertura prevista per sabato 4 aprile. Data che potrebbe, il condizionale è d'obbligo, slittare, considerata la situazione di pericolo per la struttura di sostegno della funivia.
«È presto per dirlo ma la possibilità è tutt'altro che remota», riprende Bortolussi. E spiega come siano già state scattate le misure di sicurezza e di monitoraggio. «Abbiamo già chiamato degli esperti dell'Arpav del Centro valanghe di Arabba di Belluno e dell'Istituto per lo studio della neve e delle valanghe di Davos in Svizzera per analizzare tutte le possibili soluzioni ed evitare ogni pericolo per le strutture funiviarie.
L'evolversi della situazione è seguito, in tempo reale, con la vigilanza del personale e sistemi di monitoraggio ottici ed elettronici. Solo nei prossimi giorni si potrà accertare con sicurezza la consistenza dell'evento e prevedere i possibili sviluppi».
La speranza è che un aumento della temperatura o l'arrivo della pioggia, prevista per il fine settimana, consenta il naturale scioglimento della lastra di giaccio senza un repentino distaccamento.
Rimane una situazione d'«impasse» che non consente ai tecnici della funivia, per motivi di sicurezza, di procedere al normale lavoro di manutenzione del secondo tronco dell'impianto di risalita, mettendo a rischio l'apertura della funivia per la settima che apre le feste pasquali.
«Di certo il 4 aprile apriremo il primo tronco, che da Malcesine conduce a San Michele. Per il secondo siamo invece nelle mani di Madre natura», conclude Bortolussi.

Stefano Joppi

Stefano Joppi
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