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09.06.2011

Foresta di Giazza, cent'anni che hanno cambiato la vallata


 La Foresta di Giazza occupa una superficie di duemila ettari
La Foresta di Giazza occupa una superficie di duemila ettari

Una festa lunga un'intera estate è il programma per i cent'anni della Foresta di Giazza, inaugurata come prima proprietà del neonato demanio forestale statale il 10 agosto 1911 su circa 2mila ettari sui quali dopo le alluvioni della seconda metà dell'800 era iniziato il lavoro di rimboschimento, preceduto dal consolidamento dei pendii con gradonate per trattenere il terreno e briglie nell'alveo dei vaj.
L'ispettore forestale Angelo Borghetti, infaticabile responsabile dei lavori, autorizzato a passare da una parte all'altra del confine per i controlli, perché un quinto dell'area è trentina, allora sotto l'Austria, ebbe l'intuizione e il merito di capire che solo quella soluzione poteva evitare alla Val d'Illasi e alla pianura altre disastrose alluvioni e mai come oggi occorre dargliene merito.
Il programma degli eventi che partiranno domenica 12 giugno con il Trail dei Cimbri e si concluderanno il 4 settembre con la festa dei Cimbri di Giazza è un calendario in 14 tappe presentato in Provincia dagli assessori Fabio Venturi (Ambiente) e Marco Ambrosini (Cultura), dal sindaco di Selva di Progno Aldo Gugole e dall'assessore alla cultura Elisabetta Peloso, dal presidente della Comunità montana e Parco, Claudio Melotti, e da Paolo Pizzolato, amministratore unico di Veneto Agricoltura.
«Per gli eventi ha lavorato un comitato del centenario in sinergia fra Comune, Regione e Veneto Agricoltura», ha spiegato l'assessore Peloso, «omaggio a un dono che abbiamo ricevuto cent'anni fa e che non cessa di fornirci in silenzio i suoi frutti preziosi. La Foresta ha cambiato il destino della nostra valle, ma ha ancora bisogno del nostro aiuto». Nel programma sono state coinvolte tutte le associazioni del paese e ci saranno gare podistiche, escursioni guidate, convegni, inaugurazione di nuovi sentieri con la presenza del ministro per le politiche agricole Saverio Romano, concerti corali e solistici con Riccardo Tesi il 7 agosto, presentazione di libri con un autore personaggio come Mauro Corona l'8 luglio. Un centinaio di vetrini fotografici regalati dagli eredi di Borghetti al Museo di Giazza saranno stampati per allestire una mostra su com'era la Valle di Revolto prima della forestazione.
«La Foresta di Giazza è un tesoro nascosto che ha bisogno di essere conosciuto e sostenuto e ci tengo che grazie a queste iniziative lo apprezzino anche i nuovi veronesi», ha commentato l'assessore Venturi, mentre Ambrosini, direttamente coinvolto in diverse iniziative come assessorato alla cultura, ha apprezzato l'impegnativo calendario e la collaborazione con le iniziative di Provincia in Festival di cui alcuni eventi fanno parte attraverso il calendario di «Voci e luci in Lessinia».
«Plaudo ai nostri avi che hanno realizzato questa impresa senza i mezzi di oggi ed è nostro dovere far conoscere questo luogo bello dal punto di vista paesaggistico ma anche naturalistico», ha precisato il sindaco Gugole, ricordando che la Foresta copre quasi la metà del territorio comunale.
«Sono 2mila ettari di biodiversità, importanti anche dal punto di vista economico e come attrattiva turistica di rilievo», ha riconosciuto Melotti direttore del Parco, in cui gran parte della Foresta è inserita.
«Boutique forestale del Veneto», ha definito la Foresta di Giazza Pizzolato, accennando anche alla felice coincidenza del centenario con l'anno internazionale delle foreste proclamato dalle Nazioni Unite: «L'avevo vista in veste invernale coperta di neve e oggi l'apprezzo anche nello splendore dei suoi colori», ha raccontato dopo essere stato in visita alla Foresta, «da prendere in considerazione anche come fonte di reddito per l'utilizzo del suo legname per le bioenergie e nuovi posti di lavoro».

Vittorio Zambaldo
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