domenica, 15 settembre 2019
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18.10.2011

Bloccato il cantiere dell'assessore


 L'assessore Filippo Bricolo
L'assessore Filippo Bricolo

Lavori sospesi al cantiere di via Crosara, in quanto difformi rispetto al permesso di costruire rilasciato nel luglio del 2009. Capita anche agli amministratori comunali. Già, perché il progettista e direttore dei lavori è l'architetto Filippo Bricolo, assessore della Lega Nord nella giunta del sindaco Gianluigi Soardi, anche lui del Carroccio.
Direttore, impresa costruttrice e società proprietarie dell'immobile hanno ricevuto l'ordine di sospendere i lavori. Sono la Costruzioni edili Fasol di Sommacampagna, e le società, sempre di Sommacampagna, Chiesolina e Perla, rappresentate da Roberta Bricolo ed Elisabetta Bonomo, e Mediterranea di Cosimo Di Ceglie di Verona.
La sospensione proviene dal responsabile comunale dell'ufficio Edilizia privata Paolo Sartori, che ha emesso un'ordinanza ai primi di ottobre. I tecnici comunali e la polizia municipale a fine settembre, infatti, erano usciti in sopralluogo sul cantiere all'angolo tra via Crosara e via Bassa. I lavori, per la costruzione di una palazzina, sono iniziati nel 2009 e avrebbero dovuto concludersi nel 2012.
Dal sopralluogo, però, è emerso che l'edificio non rispetta le misure previste, sbordando con il cappotto dal filo esterno del fabbricato, invadendo anche il marciapiede. In una porzione dell'immobile è stato realizzato un solaio di collegamento calpestabile, ma non previsto dal progetto approvato. Vi sarebbero anche una spalla in calcestruzzo e un pilastro in più.
L'edificio su alcuni lati è più lungo del dovuto. Alcuni interventi, inoltre, sarebbero stati eseguiti in assenza del Permesso di costruire, in violazione delle distanze con edifici privati vicini o in assenza di Autorizzazione paesaggistica.
Si riapre un tema spinoso, che aveva tenuto banco in un consiglio comunale a fine settembre. Sull'area, infatti, oggetto di un piano di riqualificazione, era stato disposto un aumento delle volumetrie rispetto alla situazione precedente, in accordo con l'ex giunta Manzato. Con l'entrata in vigore del Piano casa, i proprietari hanno chiesto un ulteriore aumento di volumetrie, che è stato concesso dall'attuale amministrazione. La decisione non era piaciuta alla minoranza, che in consiglio aveva attaccato la giunta Soardi: «L'aumento di cubatura era già stato concesso all'inizio», aveva commentato il capogruppo di Sommacampagna popolare Graziella Manzato. «Approvarne uno ulteriore di altri 860 metri cubi, senza beneficio per la cittadinanza, è eccessivo. È stato calcolato l'indice di cubatura tenendo presente l'intero lotto, ma poi l'aumento si concentrerà tutto sul fabbricato di via Crosara raggiungendo un'edificabilità pari a quella dell'ex macello Sipa, un intervento, quest'ultimo, fortemente criticato dall'attuale maggioranza». Quella di via Crosara è l'area ex Scap, che con un piano di recupero sotto la giunta Mengalli prima e Manzato poi, aveva ottenuto incentivi per spostare l'attività di commercio di carburanti fuori dal centro abitato. Si demolì così il vecchio fabbricato con la possibilità di realizzarne uno più grande. Avendo beneficiato di una variante urbanistica, l'area doveva essere esclusa da ulteriori aumenti di cubatura, come quelli oggi in vigore con il Piano casa, invece accordati.

Maria Vittoria Adami
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