sabato, 06 giugno 2020
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26.10.2011

All'ospedale si pagherà solo la sosta effettiva


 Le nuove tastiere nei parcometri di Negrar FOTO AMATO
Le nuove tastiere nei parcometri di Negrar FOTO AMATO

Sono passati tre mesi dall'introduzione della sosta a pagamento nel centro di Negrar e dal cambio di sistema che ha interessato anche i parcheggi che servono l'ospedale Sacro Cuore Don Calabria (in Piazzale Perez, Piazza Caduti del Lavoro, Piazza San Martino e Via Salgari), dove la sosta si pagava già da qualche anno. Dal 26 luglio sono state disegnate le linee blu anche nelle piazze Roma e Vittorio Emanuele, sul viale della Rimembranza e nelle vie Cavalieri di Vittorio Veneto, Battisti, Sauro e San Giovanni Calabria.
Ora negli stalli blu, per oltre 450 posti, si paga un euro l'ora e si può stare per un massimo di tre ore. Occorre digitare il numero del posto in cui si è parcheggiato e, se si vuole usufruire della prima ora gratuita, disponibile nelle vie in cui la sosta a pagamento è stata estesa, va inserito anche il numero di targa. In questo caso, però, le ore successive costano 2 euro la seconda e un euro la terza. Il biglietto emesso dal parcometro deve essere conservato, ma in ogni caso non c'è l'obbligo di esporlo sull'auto.
Facile a dirsi, un po' più complicato a farsi. Al momento del cambio, infatti, il clima estivo si era fatto rovente a causa delle tastiere alfanumeriche che mettevano in difficoltà non pochi utenti, in particolare anziani, e per alcuni tratti sguarniti di parcometro che costringevano a camminare parecchio prima di trovarne uno. Per non parlare dei parcheggi per l'ospedale, che sono passati dai 50 centesimi per la prima ora all'euro in ogni caso, anche per soli 15 minuti di sosta, con molti utenti dell'ospedale in rivolta perché vogliono pagare solo il tempo che rimangono. «Una questione di principio e di rispetto per chi viene a Negrar per curarsi», ripetono in coro.
Le lamentele dei cittadini, segnalate in estate anche dall'Arena, sono arrivate una dopo l'altra in municipio e l'amministrazione è corsa ai ripari. Le tastiere sono state sostituite tutte, con lettere e numeri da digitare ben distinti, e a breve vicino alla chiesa parrocchiale sarà installato un nuovo parcometro. Inoltre, l'amministrazione ha inviato nelle scorse settimane, in tutte le famiglie e alle attività commerciali del centro, una lettera informativa sul nuovo piano della sosta e un depliant con orari, tariffe e piantina.
Infine, a Piazzale Perez, che ha cambiato fisionomia per la limitrofa nuova strada del Sacro Cuore, entrerà presto in vigore un sistema per pagare solo il tempo effettivo della sosta. Qualche settimana ancora di pazienza e sarà posizionata, promette l'amministrazione, la sbarra con relativo sistema post pagato. Un centinaio di posti che, immaginiamo, andranno a ruba.
Intanto, sempre a Piazzale Perez, meglio fare attenzione ai cordoli in cemento che separano il parcheggio dalla strada. Le opere non sono ancora state ultimate e gli spigoli sono al vivo: qualche automobilista in uscita ci ha già rimesso uno o due pneumatici. «Non si vedono mentre fai manovra e basta sfiorarli per ritrovarsi con la gomma da buttare», sottolinea Anna, di Pescantina.
Al nuovo piano della sosta qualcuno ha fatto l'abitudine, apprezzando la maggior rotazione di posti rispetto a quando c'era il disco orario e molti lasciavano l'auto anche tutto il giorno. Altri non si rassegnano e maledicono parcometri ed elettronica. Più spesso anziani, ma non solo.
Piuttosto che digitare numero di stallo e anche numero di targa, nelle zone del centro dove la prima ora è gratis, qualcuno preferisce lasciare l'automobile nella zona libera in via dell'Autiere, vicino alle scuole medie, zompettando a piedi fino in centro per lavoro o shopping. Al mattino, però, anche se si è disposti a fare più strada a piedi, bisogna essere fortunati per trovare un parcheggio da queste parti.
Il via vai è continuo e i posti, in via dell'Autiere e degli Alpini, quasi sempre occupati, con discreto ingolfamento di tutta la zona. «Molto più pratico arrivare in via Mazzini, ora di posti liberi ce ne sono a tutte le ore», dichiara una signora, al volo, davanti a un parcometro. Ci impiega pochi minuti. «Vede?» risponde soddisfatta. «Basta prenderci la mano». Ma, a giudicare dallo sguardo, il signore dietro di lei non è proprio così convinto. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Camilla Madinelli
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