21 settembre 2020

Italia

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14.09.2020

Mattarella inaugura l'anno scolastico a Vò: «Siete un esempio per l'Italia»

«Oggi è un giorno importante, l’inaugurazione dell’anno scolastico mai come in questa occasione ha il valore e il significato di una ripartenza per l’intera società. Ci troviamo di fronte a una sfida decisiva, ripartire da Vò Euganeo da ancora di più il senso di come questa sfida riguardi l’intero paese. Così come a Vò dopo l’angoscia e le chiusure è ripresa a pieno ritmo la vita, così la riapertura delle scuole esprime la piena ripresa della vita dell’Italia».

Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell’inaugurazione dell’anno scolastico 2020-2021 a Vò Euganeo, luogo simbolo, tra i primi paesi ed essere colpito dalla pandemia da Covid-19 e chiuso a fine febbraio. Nell’istituto Guido Negri, assieme al Capo dello Stato, erano presenti, tra gli altri, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il governatore del Veneto Luca Zaia, il presidente del Coni Giovanni Malagò.

 

«La scuola è specchio della società e ne esprime le difficoltà, ne riflette le aspettative. Ecco perche in questi giorni in cui le scuole ripartono sono giorni di speranza. La chiusura delle scuole è tra le tante rinunce che ci sono costate molto sul piano sociale, economico, affettivo - ha aggiunto Mattarella - ha contribuito a salvare vite umane, le misure di precauzione sono diventate una prova che il popolo italiano ha saputo affrontare. È stata dolorosa la chiusura delle scuole, necessaria ma dolorosa. Avete sofferto, ragazzi, abbiamo sofferto tutti per gli impedimenti e le limitazioni. Mentre prepariamo il domani sentiamo il bisogno di ricordare chi è stato colpito dalla malattia. Non dimenticheremo e cercheremo di trarre insegnamento dagli eventi drammatici che ci tengono ancora impegnati». 

 

 

Il capo dello Stato ha ricordato come il diritto allo studio dovrà procedere di pari passo con il diritto alla salute, «tutti dobbiamo essere responsabili. Una prova di responsabilità è chiesta anche a voi ragazzi e sono certo ne sarete all’altezza. Non sarà un anno scolastico come gli altri, vi sono diversi problemi in via di soluzione che causano difficoltà. Riaprire la scuola adottando le precauzioni di carattere sanitario non è impresa facile, è stato necessario adeguare in brevissimo tempo strutture concepite per l’incontro a misure di distanziamento che ci appaiono quasi innaturali. Questo sforzo è ancora in atto. Abbiamo avuto esempi straordinaria di collaborazione e lavoro in comune - ha sottolineato -, in particolare esprimo riconoscenza ai dirigenti scolastici, a tutti gli insegnanti, al personale ausiliare che hanno collaborato per garantire una didattica la più possibile ordinata. La scuola serve anche a sconfiggere l’ignoranza con la conoscenza. La scuola, la cultura, il confronto sono antidoti al virus della violenza e dell’intolleranza che può infettare la comunità», ha evidenziato Mattarella ricordando il giovane Willy Duarte ucciso nei giorni scorsi a Colleferro.

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