08 luglio 2020

Vino & Agroalimentare

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25.02.2017

Per gli esperti
la miglior birra
italiana è veronese

Mauro ed Oreste Salaorni ricevono il premio (foto Luca Galuzzi)
Mauro ed Oreste Salaorni ricevono il premio (foto Luca Galuzzi)

La birra italiana dell’anno è veronese. Nell’ultimo fine settimana il birrificio Mastino di San Martino Buon Albergo è stato infatti premiato al Beer Attraction, fiera internazionale dedicata alle birre artigianali di Rimini. A trionfare, nella categoria numero uno, dedicata alle «birre chiare a bassa fermentazione e a basso grado alcoolico» è stata la «Milledue 91», uno dei prodotti più apprezzati del Mastino.

I 72 giudici del premio di Unionbirrai hanno quindi votato come migliore di tutti il prodotto dei fratelli Oreste e Mauro Salaorni, che da un paio d’anni, con il terzo socio Christian Superbi, hanno trasferito la produzione da Mezzane di Sotto, dove tutto è cominciato nel 2007, nella nuova moderna sede nella zona industriale di San Martino in via Caduti del Lavoro (a gennaio sono stati frai venti finalisti per il premio Birraio dell'Anno). A ricevere una menzione anche «Crazy Shot 1» (categoria «English Uno»), mentre un altro birrificio veronese, il Benaco 70 di Affi, ha colto il terzo posto nella categoria delle chiare e ambrate a basso grado alcolico con la «Kolsch».

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