09 luglio 2020

Economia

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11.08.2015

Successo all'Expo per «Idrowash» dei fratelli Florio

Alessandro Florio espone la startup Idrowash all'Expo
Alessandro Florio espone la startup Idrowash all'Expo

L'innovazione non è fatta solo di app e tecnologie digitali. Lo dimostrano due start up veronesi, legate all'agroalimentare, e selezionate per presentarsi ad Expo, nell'ambito del Vivaio delle Idee del Padiglione Italia. L'iniziativa, promossa da Mipaaf e Fondazione Italia Camp, è dedicata all'innovazione dei giovani imprenditori italiani. «Uno spazio», spiegano gli organizzatori, «a disposizione delle eccellenze italiane nel settore dell'agroalimentare e della sostenibilità che ospita start up, buone pratiche, spin-off universitari e brevetti scientifici provenienti da tutte le regioni d'Italia». «Una opportunità e un canale di accesso al network relazionale e di business collegato ad Expo», lo ha definito Federico Florà, presidente di Fondazione Italiacamp, che ha selezionato le start up che da metà luglio stanno partecipando al Vivaio delle Idee.In questa vetrina, affacciata ad un pubblico internazionale di curiosi e visitatori ma anche di opportunity makers provenienti dal mondo dell'impresa e degli investimenti, si sono presentati nei giorni scorsi Matteo Castioni con la sua società Alghitaly e i fratelli Alessandro e Marco Florio con Idrowash, nome della loro impresa e anche dell'innovativo strumento che hanno creato per la pulizia di grandi superfici esterne. Grazie all'eredità del nonno, i fratelli Florio si sono inseriti nel business della riqualificazione del patrimonio esistente, creando un lavoro che, nel 2014, ha fruttato un fatturato di 100mila euro. Hanno cercato all'estero una tecnologia che consentisse la pulizia e il trattamento di ampie metrature e l'hanno poi modificata introducendo la parte innovativa. «Non utilizziamo sostanze chimiche ma solo l'acqua, sia corrente che piovana», spiega Alessandro, «e la veicoliamo sulle superfici attraverso questo strumento, controllandone distanza e pressione». Una invenzione che si rifà ai concetti di sostenibilità e futuro delle città, promossi da questa edizione di Expo. Scelti tra oltre 300 startup candidate, nei giorni scorsi hanno presentato Idrowash al Vivaio delle Idee. Di chiamate dall'estero nelle ultime settimane ne hanno ricevute molte, «merito anche di Expo», sostengono loro, «oltre che di una comunicazione fatta solo su Facebook».Operatori del settore e potenziali rivenditori hanno invece già bussato alla porta di Matteo Castioni, agronomo, che al Vivaio delle Idee ha presentato Alghitaly. Anche in questo caso app e tecnologie digitali non c'entrano: si tratta infatti di un'azienda agricola che ha la sede a Sommacampagna e una piantagione di 2.500 metri quadri nel vicentino. «Qui coltiviamo attraverso tecnologie innovative una microalga, la Spirulina, che ha tutte le caratteristiche per diventare un alimento del futuro: facilità nel riprodursi, alto potere nutrizionale, proteine nobili, vitamine», spiega Castioni.Questo prodotto è stato selezionato anche per far parte del Food Future District, sempre ad Expo: se «Nutrire il pianeta» è il tema dell'Esposizione Universale, questa sembra la risposta più azzeccata.o COPYRIGHT

Francesca Lorandi
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