24 gennaio 2020

Economia

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14.08.2010

Sdg punta a crescere con lo stop alla plastica


 Luca Sandri
Luca Sandri

Potrebbe avere risvolti occupazionali nel veronese, oltre che di tutela dell'ambiente, la proposta di legge regionale per bandire le stoviglie di plastica nelle sagre e fiere in Veneto e sostituirle con quelle in materiale biodegradabile.
L'iniziativa è partita da Legambiente, Wwf, Italia Nostra, Il Carpino, Amici della Bicicletta, Lipu e Naturalmente Verona ed è stata presentata ai consiglieri regionali veronesi. Intanto, i Comuni di Verona e di San Martino Buon Albergo hanno attuato vietato l'uso della plastica nelle feste obbligando a utilizzare materiale biodegradabile e riciclabile.Nel Veronese, città esclusa, ogni anno sono circa mille le sagre e feste. Ciò comporta lo smaltimento di ingenti quantità di rifiuti in plastica prodotta col petrolio.
Tra le aziende che producono e commerciano in Italia stoviglie naturali monouso c'è lo Scatolificio del Garda di Pastrengo, azienda nata nel 1969 che ha sede in via Mantovana e occupa 85 persone. «L'intento è di aprire qui a Pastrengo un nuovo sito produttivo dedicato ai prodotti biodegradabili e compostabili 100%. Si tratta di un investimento di circa 6 milioni di euro che si può affrontare se ci sono concrete garanzie. Oltre alla situazione congiunturale i provvedimenti adottati dalle pubbliche amministrazioni possono essere senz'altro strategici», afferma Luca Sandri titolare della Sdg, «Utilizzare prodotti naturali che rispettano l'ambiente è un'esigenza sempre più sentita anche dai consumatori ed è una missione che da anni la nostra azienda persegue con investimenti nella ricerca e nella tecnologia. La nostra linea completa di stoviglie monouso per il catering alimentare Bioplat è prodotta con materie prime rinnovabili ed ecocompatibili: bioplastiche naturali derivate dal mais, polpa di cellulosa ottenuta da coltivazioni di canna da zucchero, foglie di palma (per piatti, vassoi, contenitori da asporto), legno di betulla e di pioppo (per le posate). I prodotti in polpa di cellulosa di canna da zucchero sono realizzati in Cina da una nostra controllata e certificati in Italia. L'obiettivo è trasferire anche questa produzione qui da noi. È un progetto complesso ma l'azienda ha le potenzialità per realizzarlo», assicura Sandri, «Un'importante sfida in questo settore l'abbiamo già vinta. Nel 2001 abbiamo iniziato la ricerca per produrre un bicchiere in materiale alternativo alla plastica, completamente biodegradabile e compostabile, utilizzando l'amido di mais. La sperimentazione è durata quattro anni ma alla fine abbiamo ottenuto un bicchiere rivoluzionario, per bevande fredde, in materiale completamente naturale che abbiamo brevettato. Grazie a questa esperienza abbiamo sviluppato la produzione di altri contenitori in bioplastica abbinata a cartoncino di pura cellulosa (prodotta da cartiere certificate che adottano il sistema di gestione delle foreste secondo gli standard svedesi FSC e ISO 14001). Anche questi completamente riciclabili e biodegradabili, per bevande e alimenti sia caldi sia freddi. L'impegno ecologista della Sdg, che si sta dotando di un impianto fotovoltaico in grado di recuperare il 40 % dell'energia usata dalla fabbrica, è rivolto anche alle scuole : «Ho in progetto di aprire l'azienda ai ragazzi organizzando visite guidate e incontri con le scuole della zona», dichiara Sandri, «Sono allo studio anche altre iniziative. Tra queste lo sviluppo di progetti di ricerca che coinvolgano gli studenti veronesi nel campo della grafica e dell'ideazione di nuovi prodotti».
Il fatturato dell'azienda nel 2009 si è assestato sui 15 milioni di euro. Le prospettive lasciano ben sperare: «Nei primi sei mesi di quest'anno siamo riusciti a recuperare la flessione del 25% di ordinativi che c'è stata tra 2008 e 2009», sostiene Sandri, «il problema è la reperibilità e il costo delle materie prime importate dall'estero e quindi soggette a complesse dinamiche di mercato. In ultima analisi, carta vincente è la qualità, e anche in questo settore, il made in Italy dà un ulteriore valore aggiunto internazionale».L.B.

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