24 settembre 2020

Economia

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22.06.2011

Made in Verona: +794 marchi in due anni


 Il made in Verona segna<BR>+794 marchi in due anni
Il made in Verona segna<BR>+794 marchi in due anni

Verona. Già nelle prime file per innovazione, con un deposito di 253 brevetti nel 2010, Verona è ora la prima città veneta per deposito di marchi, titoli di proprietà intellettuale che distinguono e identificano la provenienza del prodotto. È quanto emerge da uno studio della Sib, Società italiana brevetti, www.sib.it che ha una delle sue sedi, a Verona in Stradone San Fermo.
«Depositare e difendere i marchi aziendali garantisce il capitale costituito dalla fedeltà dei consumatori», dichiara Paolo Veronesi, consulente in proprietà industriale di Sib, «I titolari di marchi depositati nel biennio 2009-2010, aziende e privati cittadini con residenza nella provincia di Verona, sono stati i primi per numero di depositi in Veneto», mentre nel 2009 la provincia era al terzo posto. L'aumento di circa il 4% sul 2009, in cui si toccata quota 794 marchi, segna una controtendenza, insieme alla provincia di Treviso (792 marchi), rispetto alle altre città: Padova e Vicenza hanno visto infatti un calo che le ha fatte slittare al terzo e quarto posto. Sono 23 le aziende veronesi che nel biennio in esame hanno registrato oltre 5 marchi ciascuna. E tra le prime dieci figurano sei aziende del settore agroalimentare. Anche banche e gruppi assicurativi sono attenti alla tutela dei loro prodotti con la registrazione di marchi nazionali, «ma la prima in assoluto, con 37 marchi depositati tra 2009 e 2010 è un noto gruppo della grande distribuzione», Verona non fa il nome, ma si tratta della Commerciale Brendolan. Seguono i settori software, ottica, prodotti farmaceutici, regalistica aziendale. Il comparto alimentare è quello che, considerando le prime 50 aziende, registra il maggior numero di marchi depositati, soprattutto nei dolciumi (panforti), vini, salumi, pasta e prodotti agricoli in genere. «Si tenga presente che nell'alimentare la protezione dei marchi aziendali si interseca spesso con la tutela delle denominazioni di origine», precisa Veronesi. Al riguardo, «la Camera di commercio si è attivata con successo in numerosi casi di contraffazione, all'estero, del marchio di denominazione d'origine "Amarone della valpolicella"».
Vini e distillati sono oggetto di protezione tramite marchi un po' in tutte le province venete, soprattutto Vicenza e Treviso, mentre «la differenza nella composizione dei settori industriali salta all'occhio nel confronto con Padova, dove i primi tre titolari che hanno registrato più marchi negli ultimi due anni sono case farmaceutiche e produttori di integratori alimentari».
In un contesto ancora incerto con riguardo alla ripresa, «la seppur modesta crescita del deposito dei marchi da parte delle aziende veronesi è un segnale di investimento e fiducia sul futuro dei propri prodotti, da tutelare contro possibili forme di contraffazione e concorrenza sleale».© RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesca Saglimbeni
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