12 agosto 2020

Economia

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

10.07.2020

«Cattolica spa, Generali ci permette di crescere»

Paolo Bedoni, presidente di Cattolica Assicurazioni
Paolo Bedoni, presidente di Cattolica Assicurazioni

VERONA Cattolica si prepara a diventare società per azioni con un’azionariato «istituzionale» di garanzia che si chiama Generali, a cui potrebbero aggiungersene altri. Tra questi anche l’’attuale socio di riferimento, Warren Buffett, che all’assemblea di fine giugno (con una quota attorno al 9%) aveva votato contro l’aumento di capitale da 500 milioni, ma che ora alla luce dell’accordo siglato con il Leone di Trieste potrebbe cambiare idea, dimenticando anche in parte le ruggini dovute alla cacciata dell’ex ad Alberto Minali. A Buffett non dispiace la trasformazione in spa, e oltre ad aver investito in Cattolica con Berkshire Hathaway Inc tramite General Reinsurance Ag, lavora con Cattolica e Generali, come riassicuratore. PASSAGGIO A SPA. Il 31 luglio si terrà l’assemblea dei soci Cattolica per il voto (in via telematica) che ratificherà il passaggio a società per azioni, chiudendo così l’esperienza di cooperativa lunga 124 anni. Una governance che il presidente Paolo Bedoni, in carica dal novembre 2006 ha sempre difeso e su cui ha lavorato con modifiche allo statuto, prima con il rinnovo triennale del consiglio di amministrazione, poi con il voto ai soci di capitale e infine il passaggio al monistico. E ora la società per azioni, via obbligatoria per fare un aumento di capitale di 500 milioni sul mercato, aumento che dai 5 anni programmati dal cda in maggio, l’Ivass ha voluto che diventassero pochi mesi. Ad accelerare il processo sono stati il Covid e qualcuno dice anche un accordo di bancassurance con Banco Bpm un po’ troppo oneroso. ACCORDO CON GENERALI. Da qui la via obbligata, il senso unico verso la società per azioni. Ma una via obbligata comunque «gestita», guidata ancora dal presidente. Chi avrebbe investito in Cattolica mantenendola cooperativa e contando di fatto come il mister Rossi in questo momento? Gli oltre 18 mila soci azionisti in questi ultimi anni non l’hanno dimostrato, e quindi il presidente e il management hanno ancora una volta trovato una soluzione, un cavaliere bianco. Nel 2007 fu Gianni Zonin e la sua Banca Popolare di Vicenza, oggi è Generali. Qualcuno sorride al raffronto ma la dinamica è quella, solo che qui c’è il primo gruppo assicuratore italiano e il terzo in Europa con una liquidità di 3,5 miliardi di euro. Svendita, cancellazione del valori di Cattolica? Niente di tutto questo. Anzi «Questa operazione» ha spiegato Bedoni in un’intervista rilasciata ieri a Telearena, e in altre occasioni l’ha voluta definire un’operazione studiata e non improvvisata, «è un’opportunità di crescita per i soci azionisti, per i dipendenti e per la rete agenziale». Cattolica ha 1.800 dipedenti e 1400 agenzie e due asset strategici, gli istituti religiosi e il settore agroalimentare. «L’accordo con Generali», spiega Bedoni, «fissa a 5,55 euro per azione l’aumento di capitale dedicato di 300 milioni in cambio del 24,4% (ndr, il diritto di recesso è a 5,47 euro), di fatto +53% rispetto al valore di mercato che avevamo prima dell’accordo; inoltre i nostri dipendenti avranno modo di crescere in un gruppo forte e innovativo; così pure i nostri agenti avranno opportunità di dare il loro contributo in un grande gruppo. E ultimo, ma non ultimo», sottolinea Bedoni, «l’accordo prevede il mantenimento e il potenziamento della Fondazione che in questi anni ha dato un grande impulso al sociale sul territorio». Altri player interessati? «Sì c’erano e non pochi», replica Bedoni, «ma oltre alla trasformzione in spa volevano degli sconti sul prezzo dell’azione che deprezzavano troppo il nostro valore. Generali ha rispettato e sta rispettando i valori di Cattolica». Il Leone di Trieste oltre ai 300 milioni di aumento di capitale dedicato parteciperà in pro quota del 24,4% anche sui 200 milioni di aumento rimanenti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paolo Dal Ben
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Necrologie